Firenze è una città che ha un suo lato nascosto. Mi piace perchè offre molte opportunità…a saperle cercare. Al di là delle molte cose da fare tra cinema, teatri, concerti, mostre, locali,(di cui vi vedo entusiasti e attenti lettori
) mi chiedevo : è una città che professionalmente può offrire spunti interessanti ? Pendolo (Prima persona presente indicativo del verbo essere pendolare) da circa 2 anni e adesso sto seriamente pensando di trasferirmi. Le mie avventure nel cercare casa sono note ai molti lettori di questo blog (se qualcuno si fosse appassionato, la storia non è ancora finita
vi aggiornerò presto) ma le peripezie sono iniziate già quando -dopo varie esperienze professionali- ho cercato lavoro a Firenze.
Opportunità lavorative concrete forse non ce ne sono quante la città ne meriterebbe ed è logico che chi è del posto -anche in questo- è agevolato. Si sa è quasi tutto a Milano e poco a Firenze, ma se non si comincia bene non si sarà mani a metà dell’opera.
Paradossalmente credo che la Toscana offra una qualità della vita di gran lunga superiore alla Lombardia se pur con meno opportunità (e qui chiedo un momento di raccoglimento sul perché uno sceglie di restare in Toscana come la sottoscritta. Restate in silenzio 5 secondi. Ora potete continuare a leggere).
E’ per questo che ogni tanto nella lotta sfiancante contro il precariato e le condizioni lavorative degne del migliore (leggi peggiore) laboratorio cinese che si trovano in alcuni luoghi, la miglior soluzione è rimboccarsi ancora le maniche e cercare di seminare il più possibile. I frutti arrivano sempre, basta saperli cogliere e stare attenti alla semina. Non arrendersi e avere il coraggio di osare forse sono i due parametri su cui fare davvero (realmente) affidamento. Altrimenti ci si ferma o peggio ci si adagia in una specie di culla da cui è difficile uscire : si rischia di scivolare nelle sabbie mobili della mancanza di coraggio che invece ci porta talvolta ad osare, rischiare, provare anche in terreni poco fertili e vedere come va.
E’ questo lo spirito che muove alcune associazioni, certi luoghi di aggregazione : lo spirito di iniziativa, le occasioni di confronto, di scambio, di comunicazione.
Aperitivi letterari, presentazioni di libri, incontri, dibattiti.
Allora per favore non buttiamole via e non sciupiamo tutto. Altrimenti poi ci tocca trasferirci tutti per forza. E lì vi voglio
.
“Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo! A volte ognuno per conto suo, a volte tutti insieme. Questa è una buona occasione. Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi?O quello, più breve, della nostra estinzione? Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.”
(T. Terzani, “Lettere contro la guerra”)
[...] Lavoro a Firenze da quasi 3 anni: quasi 2 anni da pendolare e da quasi un anno ci vivo. Città grande ma non troppo, caotica ma non troppo, estesa ma non troppo. Bella, questo si. Bellissima. Ha un piano viabilità non del tutto chiaro, soprattutto a chi non la conosce. Tanti cantieri, troppi cantieri a Firenze. Troppi ostacoli lungo il percorso, pericolosi per tutti. Troppi percorsi invertiti e troppo in fretta. Roba che anche il navigatore ad un certo punto –come direbbe un comico che conosco- dice :”Fermati e chiedi a qualcuno, perché proprio non lo so “. [...]