Nei giorni scorsi è apparsa sui giornali la notizia del drastico di visite nei musei Fiorentini rispetto a Marzo 2008 (-26,70%), persino quelli ad ingresso gratuito, con tutti i prevedibili significati per il turismo a Firenze.
Ieri si è tenuto un incontro all’università di Firenze sulle potenzialità del turismo on line: intercettare i possibili clienti su internet. Parola d’ordine: cambiare strategia (di vendita). Vedi la campagna pubblicitaria della Regione Toscana.
Prima considerazione: l’anno scorso Pasqua cadeva a marzo, quest’anno ad aprile. Mi sembra naturale che se si confronta lo stesso mese con il 2009 ci siano degli scarti rilevanti di afflusso turistico. Odio le forzature in senso terroristico. Qualcuno ha commentato la notizia come l’11 settembre di Firenze. Ma per piacere.
Seconda considerazione. Benissimo allargare le proprie vedute e strategia di vendita. Fare consulenze di web marketing per il turismo è il mio lavoro: sarò contento se ci si muove in questa direzione? Ovvio che sì. Però il mio sospetto è che oltre alle strategia di vendita ci si debba concentrare molto sulle strategie di accoglienza. Ovvero tutto ciò che succede al turista da quando arriva a quando riparte. Un argomento che non riguarda solo gli albergatori, ma tutta la città, i suoi servizi, la sua logistica, il suo appeal.
E forse migliorare la qualità della vita a Firenze non gioverebbe solo al turista, ma a tutti.





on apr 8th, 2009 at 14:26
[...] di tutto, mi piace il concetto che hanno di accoglienza (ne parlavo giusto ieri del turismo a Firenze). Un ostello che rivede l’idea di ricettività e di interazione con la città. Vale la pena [...]