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	<title>Commenti a: Due settimane al Cto, sesto piano, Firenze</title>
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		<title>Di: fla</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-4119</link>
		<dc:creator>fla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 22:03:43 +0000</pubDate>
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		<description>sono stato operato alla cervicale nel 2007. A parte tutte le zanzare che c&#039;erano (veramente una cosa indegna per un ospedale, credo che quando fui dimesso mettevano delle zanzariere) l&#039;intervento è andato bene. Quello che conta è che i medici siano all&#039;altezza. C&#039;è da dire che forse all&#039;estero praticavano già interventi con protesi più moderne (al cto ti fondono le vertebre fissandole con placche di titanio e viti mentre in altri posti ti mettono protesi mobili). La compentenza comunque mi pare che ci sia. Quello che manca, come già letto, è il contatto con il medico, che rimane fondamentale, ma del resto posso confermare che lavorano davvero tanto. Alla fine l&#039;importante è levarci le gambe.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono stato operato alla cervicale nel 2007. A parte tutte le zanzare che c&#8217;erano (veramente una cosa indegna per un ospedale, credo che quando fui dimesso mettevano delle zanzariere) l&#8217;intervento è andato bene. Quello che conta è che i medici siano all&#8217;altezza. C&#8217;è da dire che forse all&#8217;estero praticavano già interventi con protesi più moderne (al cto ti fondono le vertebre fissandole con placche di titanio e viti mentre in altri posti ti mettono protesi mobili). La compentenza comunque mi pare che ci sia. Quello che manca, come già letto, è il contatto con il medico, che rimane fondamentale, ma del resto posso confermare che lavorano davvero tanto. Alla fine l&#8217;importante è levarci le gambe&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-425</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 17:31:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Antonella,
il tuo intervento mi è piaciuto molto. Su tutto, ho apprezzato 

&lt;blockquote&gt;Conta non pretendere, ma trovare un incontro e un obiettivo da raggiungere, sperando sia il più lontano possibile…
Conta saper trovare, nell’imperfetto, qualcosa che lo assurga ad accettabile e umanamente vivibile&lt;/blockquote&gt;

è un modo di orientarsi nel mondo che trovo congeniale. 
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonella,<br />
il tuo intervento mi è piaciuto molto. Su tutto, ho apprezzato </p>
<blockquote><p>Conta non pretendere, ma trovare un incontro e un obiettivo da raggiungere, sperando sia il più lontano possibile…<br />
Conta saper trovare, nell’imperfetto, qualcosa che lo assurga ad accettabile e umanamente vivibile</p></blockquote>
<p>è un modo di orientarsi nel mondo che trovo congeniale.<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-424</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:58:20 +0000</pubDate>
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		<description>@ Simo: il commissariamento a cui fai riferimento è forse &lt;a href=&quot;http://firenze.repubblica.it/dettaglio/articolo/1814840&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo&lt;/a&gt; di dicembre 2009?  
Metto comunque un link, così chi vuole approfondisce. Riporto il titolo e  le prime righe dell&#039;articolo apparso su&#039; &lt;em&gt;La Repubblica di Firenze&lt;/em&gt;: 

&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&quot;Cto di Careggi, commissariata chirurgia&quot; - &quot;Dopo la denuncia di Repubblica dei gravi disservizi al Cto di Careggi, l&#039;assessore regionale alla sanità ha indicato Valtere Giovannini, responsabile dell&#039;area coordinamento sanità della Regione Toscana, come coordinatore del Piano di riorganizzazione delle attività chirurgiche della struttura&quot;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/blockquote&gt;

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Simo: il commissariamento a cui fai riferimento è forse <a href="http://firenze.repubblica.it/dettaglio/articolo/1814840" rel="nofollow">questo</a> di dicembre 2009?<br />
Metto comunque un link, così chi vuole approfondisce. Riporto il titolo e  le prime righe dell&#8217;articolo apparso su&#8217; <em>La Repubblica di Firenze</em>: </p>
<blockquote><p><em>&#8220;Cto di Careggi, commissariata chirurgia&#8221; &#8211; &#8220;Dopo la denuncia di Repubblica dei gravi disservizi al Cto di Careggi, l&#8217;assessore regionale alla sanità ha indicato Valtere Giovannini, responsabile dell&#8217;area coordinamento sanità della Regione Toscana, come coordinatore del Piano di riorganizzazione delle attività chirurgiche della struttura&#8221;</em>
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simo</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-423</link>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:40:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html#comment-423</guid>
		<description>Cara Antonella,

tutti i miei commenti passati non riguardavano il lato umano ma la professionalità di alcuni elementi e la qualità della struttura e delle risorse in essa disponibili (ricordiamoci che la struttura è stata recentemente commissariata). A livello umano ho riscontrato, come tu indichi, alcuni arroganti e presuntuosi ma anche tanti medici o paramedici dotati di un atteggiamento davvero speciale, tanto che le ultime settimane di ricovero le ho viste passare ricche di momenti piacevoli e divertenti: ANCORA COMPLIMENTI E TANTI TANTI RINGRAZIAMENTI E AUGURI A CHI OGNI GIORNO SI SFORZA DI RENDERE MENO SPIACEVOLE UN MOMENTO DI DOLORE AD UN PAZIENTE.

saluti a tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Antonella,</p>
<p>tutti i miei commenti passati non riguardavano il lato umano ma la professionalità di alcuni elementi e la qualità della struttura e delle risorse in essa disponibili (ricordiamoci che la struttura è stata recentemente commissariata). A livello umano ho riscontrato, come tu indichi, alcuni arroganti e presuntuosi ma anche tanti medici o paramedici dotati di un atteggiamento davvero speciale, tanto che le ultime settimane di ricovero le ho viste passare ricche di momenti piacevoli e divertenti: ANCORA COMPLIMENTI E TANTI TANTI RINGRAZIAMENTI E AUGURI A CHI OGNI GIORNO SI SFORZA DI RENDERE MENO SPIACEVOLE UN MOMENTO DI DOLORE AD UN PAZIENTE.</p>
<p>saluti a tutti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonella</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-422</link>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 11:12:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html#comment-422</guid>
		<description>Buongiorno a tutti,
cercavo informazioni sul CTO perchè mia madre deve effettuare una visita di controllo della protesi all&#039;anca e, curiosando nelle pagine del sito, mi sono imbattuta nella lettera di Samuel.
Aldilà della serietà dell&#039;argomento di cui tratta, è simpaticissima, ironica, critica e propositiva. L&#039;ho letta con piacere e mi ha dato fiducia verso persone che non conosco, ma di cui potrei avere bisogno. 
Ho letto anche i commenti degli altri e se posso vorrei esprimere un parere.

Purtroppo la sanità in Italia è quello che è, lo sappiamo benissimo tutti, ma buttare fango sempre e comunque non serve a migliorare, non serve a farci sentire meglio nè più curati.
Nella mia vita ho avuto modo di conoscere molto da vicino realtà ospedaliere locali ed estere, a titolo personale e per familiari. Beh, mi sento di dire che tutto mondo è paese.  Certo ci sono realtà e realtà.
Trovi il reparto super efficientissimo, quello in cui funziona solo un certo turno di certe persone, quello in cui funzionano solo poche persone, ma in ogni realtà quello che veramente conta non è tanto quanto sono bravi e preparati &quot;loro&quot; (quelli con il camice), ma quanto sei umano tu, con e per loro.
Tra i camici bianchi trovi i presuntuosi, gli arroganti, i frettolosi, i tuttologi e quant&#039;altro, ma trovi anche competenza, disponibilità, fiducia, introspezione nel prossimo, simpatia, vicinanza, comprensione, sostegno, affetto, cameratismo, complicità. Dipende tutto da come ti relazioni tu con gli altri.
Parlo ovviamente delle mie personali esperienze, senza voler sminuire quelle degli altri, ma in qualsiasi situazione mi sia trovata alla fine ho sempre avuto una risposta, anche quando il rapporto con l&#039;interlocutore non era dei più sereni.
A Marsiglia litigai con il primario di ortopedia,  considerato da tutti un super eroe, (che aveva appena operato mia madre)  tra il disappunto degli altri pazienti perchè avrei messo a rischio i controlli giornalieri di mia madre. Bene, mia madre è stata seguita nel post operatorio come tutti gli altri se non meglio e prima che andassimo via il “super eroe” volle parlare con me per scusarsi. 
Il periodo che io personalmente ho trascorso ricoverata in ortopedia  per un grave incidente stradale nel 1973, anche se può sembrare assurdo, lo ricordo con piacere. Aldilà dell’indubbio dolore, sia fisico che riabilitativo, della paura presente e l’incertezza futura di come sarei  uscita da questa esperienza, del disagio, delle flebo, dell’impossibilità di scegliere una struttura più efficiente e all’avanguardia…  aldilà di tutto, grazie alle persone che ho incontrato, che si sono prodigate per me, che si sono prese le mie accese lamentele con umiltà e consapevolezza dei loro limiti, grazie alla loro stanchezza, alla loro quotidianità, al loro essere comunque persone, hanno saputo trasformare un brutto periodo in un bel ricordo.
Non conta avere una mega struttura super accessoriata magari con vista mare… Conta avere fiducia, conta essere leali e disponibili, conta parlare per capirsi, conta collaborare e camminare “verso” non “contro”. Conta non aspettarsi miracoli né l’impossibile, ma prendere coscienza di sé e non vestire gli altri di capacità che non hanno e aspettative che non possono soddisfare.
Conta non pretendere, ma trovare un incontro e un obiettivo da raggiungere, sperando sia il più lontano possibile…
Conta saper trovare, nell’imperfetto,  qualcosa che lo assurga ad accettabile e umanamente vivibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti,<br />
cercavo informazioni sul CTO perchè mia madre deve effettuare una visita di controllo della protesi all&#8217;anca e, curiosando nelle pagine del sito, mi sono imbattuta nella lettera di Samuel.<br />
Aldilà della serietà dell&#8217;argomento di cui tratta, è simpaticissima, ironica, critica e propositiva. L&#8217;ho letta con piacere e mi ha dato fiducia verso persone che non conosco, ma di cui potrei avere bisogno.<br />
Ho letto anche i commenti degli altri e se posso vorrei esprimere un parere.</p>
<p>Purtroppo la sanità in Italia è quello che è, lo sappiamo benissimo tutti, ma buttare fango sempre e comunque non serve a migliorare, non serve a farci sentire meglio nè più curati.<br />
Nella mia vita ho avuto modo di conoscere molto da vicino realtà ospedaliere locali ed estere, a titolo personale e per familiari. Beh, mi sento di dire che tutto mondo è paese.  Certo ci sono realtà e realtà.<br />
Trovi il reparto super efficientissimo, quello in cui funziona solo un certo turno di certe persone, quello in cui funzionano solo poche persone, ma in ogni realtà quello che veramente conta non è tanto quanto sono bravi e preparati &#8220;loro&#8221; (quelli con il camice), ma quanto sei umano tu, con e per loro.<br />
Tra i camici bianchi trovi i presuntuosi, gli arroganti, i frettolosi, i tuttologi e quant&#8217;altro, ma trovi anche competenza, disponibilità, fiducia, introspezione nel prossimo, simpatia, vicinanza, comprensione, sostegno, affetto, cameratismo, complicità. Dipende tutto da come ti relazioni tu con gli altri.<br />
Parlo ovviamente delle mie personali esperienze, senza voler sminuire quelle degli altri, ma in qualsiasi situazione mi sia trovata alla fine ho sempre avuto una risposta, anche quando il rapporto con l&#8217;interlocutore non era dei più sereni.<br />
A Marsiglia litigai con il primario di ortopedia,  considerato da tutti un super eroe, (che aveva appena operato mia madre)  tra il disappunto degli altri pazienti perchè avrei messo a rischio i controlli giornalieri di mia madre. Bene, mia madre è stata seguita nel post operatorio come tutti gli altri se non meglio e prima che andassimo via il “super eroe” volle parlare con me per scusarsi.<br />
Il periodo che io personalmente ho trascorso ricoverata in ortopedia  per un grave incidente stradale nel 1973, anche se può sembrare assurdo, lo ricordo con piacere. Aldilà dell’indubbio dolore, sia fisico che riabilitativo, della paura presente e l’incertezza futura di come sarei  uscita da questa esperienza, del disagio, delle flebo, dell’impossibilità di scegliere una struttura più efficiente e all’avanguardia…  aldilà di tutto, grazie alle persone che ho incontrato, che si sono prodigate per me, che si sono prese le mie accese lamentele con umiltà e consapevolezza dei loro limiti, grazie alla loro stanchezza, alla loro quotidianità, al loro essere comunque persone, hanno saputo trasformare un brutto periodo in un bel ricordo.<br />
Non conta avere una mega struttura super accessoriata magari con vista mare… Conta avere fiducia, conta essere leali e disponibili, conta parlare per capirsi, conta collaborare e camminare “verso” non “contro”. Conta non aspettarsi miracoli né l’impossibile, ma prendere coscienza di sé e non vestire gli altri di capacità che non hanno e aspettative che non possono soddisfare.<br />
Conta non pretendere, ma trovare un incontro e un obiettivo da raggiungere, sperando sia il più lontano possibile…<br />
Conta saper trovare, nell’imperfetto,  qualcosa che lo assurga ad accettabile e umanamente vivibile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Admin</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-330</link>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 21:52:53 +0000</pubDate>
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		<description>Simo, la tua frase:

&quot;Comunque grazie per il suo commento, che non fa altro che confermare che una struttura così andrebbe soltanto chiusa!&quot;

mi sembra esagerata. Scusa: è esagerata.  Ed è pure un&#039;affermazione inutilmente forte. 

Stai meglio ora che hai scritto queste cose? Il tuo familiare, ora, ha forse recuperato i 5 giorni di ricovero che tu definisci inutile? No.  Quindi. Il dolore lo comprendo, le accuse a testa bassa no. 

Per tutti: vi ricordo che siete su un blog. Un semplice e modesto blog. Se avete accuse gravi da fare e potete motivarle vi consiglio di portare tutti i documenti nei luoghi opportuni: solo così otterrete giustizia.

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simo, la tua frase:</p>
<p>&#8220;Comunque grazie per il suo commento, che non fa altro che confermare che una struttura così andrebbe soltanto chiusa!&#8221;</p>
<p>mi sembra esagerata. Scusa: è esagerata.  Ed è pure un&#8217;affermazione inutilmente forte. </p>
<p>Stai meglio ora che hai scritto queste cose? Il tuo familiare, ora, ha forse recuperato i 5 giorni di ricovero che tu definisci inutile? No.  Quindi. Il dolore lo comprendo, le accuse a testa bassa no. </p>
<p>Per tutti: vi ricordo che siete su un blog. Un semplice e modesto blog. Se avete accuse gravi da fare e potete motivarle vi consiglio di portare tutti i documenti nei luoghi opportuni: solo così otterrete giustizia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: simo</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-329</link>
		<dc:creator>simo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 21:16:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html#comment-329</guid>
		<description>Cara dott.ssa Antonella,

forse se anche lei avesse sentito le urla da fuori del pronto soccorso del cto di un suo familiare sottoposto per ben tre volte ad un artrocentesi senza anestesia, o se anche lei avesse avuto un familiare ricoverato per 5 giorni inutilmente, senza che gli venisse fatta né una terapia né alcun esame, non la panserebbe così.
Comunque grazie per il suo commento, che non fa altro che confermare che una struttura così andrebbe soltanto chiusa!

Cordiali Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara dott.ssa Antonella,</p>
<p>forse se anche lei avesse sentito le urla da fuori del pronto soccorso del cto di un suo familiare sottoposto per ben tre volte ad un artrocentesi senza anestesia, o se anche lei avesse avuto un familiare ricoverato per 5 giorni inutilmente, senza che gli venisse fatta né una terapia né alcun esame, non la panserebbe così.<br />
Comunque grazie per il suo commento, che non fa altro che confermare che una struttura così andrebbe soltanto chiusa!</p>
<p>Cordiali Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ROSY</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-327</link>
		<dc:creator>ROSY</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 17:51:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html#comment-327</guid>
		<description>Salve  dottoressa  Antonella  ho letto  con  attenzione  il  suo  commento  e  vorrei  dirle  solo  questo . Quando  si  sceglie  di  fare  la  professione  di  medico si  accettano  tutti  i  sacrifici  compresa  la  stanchezza . Forse è  stato  abolito  il  vecchio  giuramento ? ( A servizio  dell&#039;umanità ) La stanchezza  non  è  un  motivo  valido  per  essere  disumani ! Si  metta  nei  panni  di  chi  soffre , casomai  sono  loro  che  dovrebbero  perdere  la  pazienza  perchè  stanchi  di  soffrire . Ci rifletta !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve  dottoressa  Antonella  ho letto  con  attenzione  il  suo  commento  e  vorrei  dirle  solo  questo . Quando  si  sceglie  di  fare  la  professione  di  medico si  accettano  tutti  i  sacrifici  compresa  la  stanchezza . Forse è  stato  abolito  il  vecchio  giuramento ? ( A servizio  dell&#8217;umanità ) La stanchezza  non  è  un  motivo  valido  per  essere  disumani ! Si  metta  nei  panni  di  chi  soffre , casomai  sono  loro  che  dovrebbero  perdere  la  pazienza  perchè  stanchi  di  soffrire . Ci rifletta !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-321</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 17:42:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html#comment-321</guid>
		<description>Ciao Antonella, grazie, anche ma non solo, per aver chiarito alcuni aspetti medici (vedi anestesie e artrocentresi).

Rispondo di ciò che ho scritto io: non posso rispondere in vece degli altri commentatori (con i quali non sempre mi son trovato d&#039;accordo). Non so se alcuni di voi perdano di &lt;strong&gt;umanità&lt;/strong&gt; a causa del troppo lavoro: a me questo non è capitato, non lo posso affermare. Ho avuto a che fare con persone gentili e, per quel che mi riguarda, competenti. Non ho nessuna lamentela nei confronti del personale (nè medico, nè paramedico). L&#039;ho detto e lo riscrivo.

Passiamo alle cose su cui non sono d&#039;accordo. Tu dici: 

&lt;blockquote&gt;Riguardo alla struttura decadente del CTO forse non si sa che è stato per anni l’esempio di costruzione architettonica superefficiente ed è stato per anni copiato a livello mondiale.&lt;/blockquote&gt;

Ok. Ma gli ascensori che spesso non funzionavano non me li sono inventati.  Nemmeno le pecette. E tutto il resto. Tutto il sesto piano sa di vecchio (forse anche altri, non so: con la sedia a rotelle non girellavo molto). Forse abbiamo due visioni diverse di decadente. Non so. Se ho descritto certe cose è perchè le ho viste. &lt;strong&gt;L&#039;organizzazione&lt;/strong&gt;. Il fatto che sia pessima o meno molto dipende dalla propria esperienza personale, purtroppo. Personalmente ho dovuto faticare non poco per prendere gli appuntamenti, mio padre che ha fatto di recente una preospedalizzazione no, liscio come l&#039;olio. Che dire? 

 Non credere che sia un caso che il mio post finisca con le parole di Marco.

&lt;blockquote&gt;“Teniamocela stretta, la nostra sanità pubblica” mi ha detto Marco. Dopo sette mesi di ospedale, un’amputazione sempre nell’aria e qualche migliaio di minestrine, lui, alla sua sanità pubblica, al suo CTO, ci tiene. &lt;/blockquote&gt;

Ma da qui a dire che &quot;va tutto bene&quot; ce ne corre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonella, grazie, anche ma non solo, per aver chiarito alcuni aspetti medici (vedi anestesie e artrocentresi).</p>
<p>Rispondo di ciò che ho scritto io: non posso rispondere in vece degli altri commentatori (con i quali non sempre mi son trovato d&#8217;accordo). Non so se alcuni di voi perdano di <strong>umanità</strong> a causa del troppo lavoro: a me questo non è capitato, non lo posso affermare. Ho avuto a che fare con persone gentili e, per quel che mi riguarda, competenti. Non ho nessuna lamentela nei confronti del personale (nè medico, nè paramedico). L&#8217;ho detto e lo riscrivo.</p>
<p>Passiamo alle cose su cui non sono d&#8217;accordo. Tu dici: </p>
<blockquote><p>Riguardo alla struttura decadente del CTO forse non si sa che è stato per anni l’esempio di costruzione architettonica superefficiente ed è stato per anni copiato a livello mondiale.</p></blockquote>
<p>Ok. Ma gli ascensori che spesso non funzionavano non me li sono inventati.  Nemmeno le pecette. E tutto il resto. Tutto il sesto piano sa di vecchio (forse anche altri, non so: con la sedia a rotelle non girellavo molto). Forse abbiamo due visioni diverse di decadente. Non so. Se ho descritto certe cose è perchè le ho viste. <strong>L&#8217;organizzazione</strong>. Il fatto che sia pessima o meno molto dipende dalla propria esperienza personale, purtroppo. Personalmente ho dovuto faticare non poco per prendere gli appuntamenti, mio padre che ha fatto di recente una preospedalizzazione no, liscio come l&#8217;olio. Che dire? </p>
<p> Non credere che sia un caso che il mio post finisca con le parole di Marco.</p>
<blockquote><p>“Teniamocela stretta, la nostra sanità pubblica” mi ha detto Marco. Dopo sette mesi di ospedale, un’amputazione sempre nell’aria e qualche migliaio di minestrine, lui, alla sua sanità pubblica, al suo CTO, ci tiene. </p></blockquote>
<p>Ma da qui a dire che &#8220;va tutto bene&#8221; ce ne corre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonella</title>
		<link>http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html/comment-page-1#comment-319</link>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 16:32:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cityoff.it/vivere-a-firenze/due-settimane-al-cto-sesto-piano-firenze.html#comment-319</guid>
		<description>Mi capita di leggere casualmente queste pagine e ne sono dispiaciuta. Sono un medico che lavora da circa 15 anni al CTO.  Il vero problema del CTO è che da noi vengono ad operarsi veramente in tanti, in pratica qualsiasi paziente che deve effettuare un intervento e che in altri ospedali non operano perchè è a rischio, finisce che viene inviato da noi. 

Come ha detto un collega &#039;&#039;Si divertono ad infangarci, ma poi vogliono venire ad operarsi tutti da noi&#039;&#039;. Per quanto si possa parlare male del CTO siamo uno dei pochi centri in Toscana in grado di effettuare interventi su pazienti con grossi problemi, anche perchè ci possiamo avvalere di medici di ogni specialità. Qualsiasi problema il paziente abbia siamo in grado di fronteggiarlo.  Ci ritroviamo quindi a dover operare non solo tutti i pazienti di Firenze, ma gran parte di quelli della Toscana ed extraregione. 

Lavoriamo tanto per poter operare tutti i pazienti più velocemente possibile. Vi posso assicurare che spesso lavoriamo al limite delle nostre forze. Dovendo fare tanto lavoro (abbiamo 8 sale operatorie che lavorano per 12 ore ininterrottamente, in più ci sono le urgenze notturne e del sabato e domenica) può darsi che nel dover fare tanto lavoro si perda un po&#039; della nostra umanità nei confronti del paziente. Ma provate voi a lavorare per 12 ore in sala operatoria, avendo effettuato 6-8 interventi chirurgici e provate a vedere se siete ancora umani e gentili. 

Spesso si leggono sui giornali delle enormi castronerie riguardo a varie nostre attività. Iniziamo dal pronto soccorso: si è letto che ci si lamenta perchè si vuole essere anestetizzati, possibilmente fare una anestesia generale per effettuare qualsiasi manovra dolorosa. Chi scrive queste cose è un grosso incompetente. Quando si effettua un intervento chirurgico e si deve fare una anestesia si effettuano degli esami preparatori e si deve stare a digiuno. Il digiuno serve perchè se uno ha mangiato e viene anestetizzato può succedere che vomiti e purtroppo il cibo può andare nelle vie respiratorie. Se finisce nelle vie respiratorie può essere molto pericoloso, perchè può dare origine ad una broncopolmonite anche mortale, di sicuro come minimo finisce in rianimazione. 

Quando qualcuno viene al pronto soccorso e deve effettuare delle manovre dolorosa non può assolutamente pretendere quindi una anestesia di questo tipo, perchè ciò comporterebbe esporre il paziente a grossi pericoli (sicuramente ha mangiato, quando c&#039;è un trauma si ha un blocco a livello gastrico, per cui è come se avesse mangiato un attimo prima), inoltre il paziente non ha esami. Cerchiamo quindi di non farvi sentire dolore, ma non devono essere chieste cose che metterebbero a repentaglio la vita dei pazienti.

Qualcuno si lamenta di aver effettuato un&#039;&lt;strong&gt;artrocentesi senza anestesia&lt;/strong&gt;. l&#039;artrocentesi non è altro che una iniezione, richiedere un&#039;anestesia per effettuare una iniezione è rasentare l&#039;assurdità, al massimo si può fare un&#039;anestesia con del ghiaccio.

Riguardo ai computer dell&#039;ambulatorio non è vero che non funzionano mai: in un anno è successo una volta.  Riguardo alla organizzazione non sono d&#039;accordo nel dire che è pessima. Parliamo delle preospedalizzazioni che vengono fatte per accedere ad un intervento chirurgico ad esempio. In una sola mattinata vengono effettuati tutti gli esami e le visite per poter effettuare l&#039;intervento.

Provate ad andare negli altri ospedali. Io ho provato e vi posso assicurare che come organizzazione siamo molto più efficienti noi.
Riguardo alla struttura decadente del CTO forse non si sa che è stato per anni l&#039;esempio di costruzione architettonica superefficiente ed è stato per anni copiato a livello mondiale. E&#039; ancora un esempio di architettura dell&#039;epoca e confrontato con altre realtà di Careggi è molto più moderno. Comunque si stanno effettuando lavori di ristrutturazione per renderlo più efficiente e funzionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi capita di leggere casualmente queste pagine e ne sono dispiaciuta. Sono un medico che lavora da circa 15 anni al CTO.  Il vero problema del CTO è che da noi vengono ad operarsi veramente in tanti, in pratica qualsiasi paziente che deve effettuare un intervento e che in altri ospedali non operano perchè è a rischio, finisce che viene inviato da noi. </p>
<p>Come ha detto un collega &#8221;Si divertono ad infangarci, ma poi vogliono venire ad operarsi tutti da noi&#8221;. Per quanto si possa parlare male del CTO siamo uno dei pochi centri in Toscana in grado di effettuare interventi su pazienti con grossi problemi, anche perchè ci possiamo avvalere di medici di ogni specialità. Qualsiasi problema il paziente abbia siamo in grado di fronteggiarlo.  Ci ritroviamo quindi a dover operare non solo tutti i pazienti di Firenze, ma gran parte di quelli della Toscana ed extraregione. </p>
<p>Lavoriamo tanto per poter operare tutti i pazienti più velocemente possibile. Vi posso assicurare che spesso lavoriamo al limite delle nostre forze. Dovendo fare tanto lavoro (abbiamo 8 sale operatorie che lavorano per 12 ore ininterrottamente, in più ci sono le urgenze notturne e del sabato e domenica) può darsi che nel dover fare tanto lavoro si perda un po&#8217; della nostra umanità nei confronti del paziente. Ma provate voi a lavorare per 12 ore in sala operatoria, avendo effettuato 6-8 interventi chirurgici e provate a vedere se siete ancora umani e gentili. </p>
<p>Spesso si leggono sui giornali delle enormi castronerie riguardo a varie nostre attività. Iniziamo dal pronto soccorso: si è letto che ci si lamenta perchè si vuole essere anestetizzati, possibilmente fare una anestesia generale per effettuare qualsiasi manovra dolorosa. Chi scrive queste cose è un grosso incompetente. Quando si effettua un intervento chirurgico e si deve fare una anestesia si effettuano degli esami preparatori e si deve stare a digiuno. Il digiuno serve perchè se uno ha mangiato e viene anestetizzato può succedere che vomiti e purtroppo il cibo può andare nelle vie respiratorie. Se finisce nelle vie respiratorie può essere molto pericoloso, perchè può dare origine ad una broncopolmonite anche mortale, di sicuro come minimo finisce in rianimazione. </p>
<p>Quando qualcuno viene al pronto soccorso e deve effettuare delle manovre dolorosa non può assolutamente pretendere quindi una anestesia di questo tipo, perchè ciò comporterebbe esporre il paziente a grossi pericoli (sicuramente ha mangiato, quando c&#8217;è un trauma si ha un blocco a livello gastrico, per cui è come se avesse mangiato un attimo prima), inoltre il paziente non ha esami. Cerchiamo quindi di non farvi sentire dolore, ma non devono essere chieste cose che metterebbero a repentaglio la vita dei pazienti.</p>
<p>Qualcuno si lamenta di aver effettuato un&#8217;<strong>artrocentesi senza anestesia</strong>. l&#8217;artrocentesi non è altro che una iniezione, richiedere un&#8217;anestesia per effettuare una iniezione è rasentare l&#8217;assurdità, al massimo si può fare un&#8217;anestesia con del ghiaccio.</p>
<p>Riguardo ai computer dell&#8217;ambulatorio non è vero che non funzionano mai: in un anno è successo una volta.  Riguardo alla organizzazione non sono d&#8217;accordo nel dire che è pessima. Parliamo delle preospedalizzazioni che vengono fatte per accedere ad un intervento chirurgico ad esempio. In una sola mattinata vengono effettuati tutti gli esami e le visite per poter effettuare l&#8217;intervento.</p>
<p>Provate ad andare negli altri ospedali. Io ho provato e vi posso assicurare che come organizzazione siamo molto più efficienti noi.<br />
Riguardo alla struttura decadente del CTO forse non si sa che è stato per anni l&#8217;esempio di costruzione architettonica superefficiente ed è stato per anni copiato a livello mondiale. E&#8217; ancora un esempio di architettura dell&#8217;epoca e confrontato con altre realtà di Careggi è molto più moderno. Comunque si stanno effettuando lavori di ristrutturazione per renderlo più efficiente e funzionale.</p>
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