Posts Tagged ‘Vivere a Firenze’

Ri-entro: il week end e il Bacione a Firenze

Amici, concittadini, simpatizzanti. Le ferie sono finite, e il rientro a casa e al blog è accompagnato da un po’  di febbre – informazione inessenziale, certo, ma che forse catturerà un po’ della vostra benevolenza nei miei confronti. Scusate, ma dopo settimane di inattività ho bisogno di qualche riga per schiarire la voce, come si dice. Le dita ci sono: già scalpitano. Che facciano il loro dovere (e che la testa non rimanga troppo indietro, per favore. Grazie.).

La città, dopo le ferie d’agosto, mi sembra tornata al suo amabile caos- di traffico, di impulsi, di idee. Gli altri blogger urbani sono già tornati a postare con regolarità: probabilmente io sono l’ultimo. Quest’inizio d’anno- che si sa che gli anni iniziano a settembre, da sempre- sta già carburando bene. Speriamo tenga fino alla fine.

Cosa fare nel week end?  Le occasioni di svago (almeno questa settimana) sono (e sono state) particolarmente allettanti: Patti Smith, in giro per la città fino al concerto di ieri sera a Santa Croce e poi Moni Ovadia (sempre ieri sera), la Guzzanti e la Dandini (domani, credo) per la festa di Emergency. E la festa in piazza della Passera (tra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti)- credo stasera- per inziare degnamente un week end speriamo allegro. Scusate i credo con cui ho infarcito le informazioni, ma la febbre- e qui dovrebbe scattare la benevolenza, mi auguro.

Un Bacione a Firenze: sì, ok, però…  domani Un bacione a Firenze (qualcuno forse ricorderà il film) e quindi: dalle 10 alle 12  tutti con la ramazza in mano a pulire la città. Discutiamone. Personalmente non parteciperò (febbre- lo dicevo che faceva comodo dirlo). Però l’adesione sembra notevole: cento associazioni. In aumento. Bene? Male? Attira la mia simpatia, ok, ma la trovo di corto respiro (e cioè: trascorse quelle due orette di affetto verso la propria città…? Tutto come prima?).

Se la pulizia della città ci sta a cuore davvero- e sta a cuore alla giunta- perchè, come pare, l’iniziativa Ricomincio da Me  non prosegue? L’iniziativa prevedeva una serie di incontri dove venivano affrontate anche le tematiche della sostenibilità e del rispetto ambientale. Il primo anno è stato di estremo successo (oltre 725 famiglie iscritte, dati del comune): ripeto: perchè  non prosegue? Quello sì che era un progetto di ampio respiro, di quelli che  sostengono e alimentano il senso civico di una cittadinanza.  (ne parlai qui: Il consumo responsabile, Ricomincio da Me e la Regione Toscana). Va bene le ramazze, ma anche spiegare come funziona la raccolta differenziata non è tempo buttato. Anzi. 

Ma probabilmente sbaglio. La febbre e qualche nostalgica resurrezione di idealismo mi hanno condotto sulla pista sbagliata. Meno consumo responsabile e più bacioni (e soprattutto ramazze).

Ti odio Firenze. Anzi no ti amo.

Lavoro a Firenze da quasi 3 anni: quasi 2 anni da pendolare e da quasi un anno ci vivo. Città grande ma non troppo, caotica ma non troppo, estesa ma non troppo. Bella, questo si. Bellissima. Ha un piano viabilità non del tutto chiaro, soprattutto a chi non la conosce. Tanti cantieri, troppi cantieri a Firenze. Troppi ostacoli lungo il percorso, pericolosi per tutti. Troppi percorsi invertiti e troppo in fretta. Roba che anche il navigatore ad un certo punto –come direbbe un comico che conosco- dice :”Fermati e chiedi a qualcuno, perché proprio non lo so “.

E poi tante risorse interessanti: eventi per tutti i gusti, luoghi magici, scorci indimenticabili. Me lo ha insegnato la scorsa notte bianca in Oltrarno e qualcuno che con pazienza mi ha spiegato ora una strada ora l’altra. Ora un monumento, ora un luogo, ora un’usanza, una tradizione, un modo di dire, che poi sono le cose che voglio conoscere di più in assoluto.

Firenze ha anche i fiorentini. Non li ho ancora del tutto compresi. Non capisco a volte questo loro atteggiamento, distaccato e severo verso chi non è del posto. Questa loro diffidenza iniziale o parziale. Questo loro aprirsi ma non troppo, mai del tutto, solo in parte. Non so bene di cosa si tratta, so di sicuro che non mi appartiene e dunque mi lascia un po’ perplessa. Fossero un po’ più aperti sarebbero perfetti: ma la perfezione si sa non è di questo mondo e forse occorre ancora un po’ di tempo per conoscersi reciprocamente. E venirsi incontro a metà strada. E’ il mio augurio per il mio futuro in questa città. Per sicurezza però, la valigia la lascio lì, a portata di mano.

Aiutare il caniglio (e soprattutto i cani)

Ricevo e ripubblico molto volentieri. Per chi volesse aiutare il canile “Caniglio” può visitare direttamente questa pagine del loro stupendo blog.

Salve a tutti…
…a breve  cominceranno i lavori per la ricostruzione del nuovo canile in un’altro terreno (finalmente ci spostermo dal terreno abusivo su cui era stato creato l’orrore di allevamento -abusivo- che era il Caniglio).. però dovremo cominciare tutto da zero.. dovremo infatti rifare i recinti, le tettoie, le cucce… insomma praticamente tutto!.. quello che riusciremo a prendere dal canile dove sono stati fino ad ora i cani, chiaramente sarà preso, ma non sarà infatti possibile poter utilizzare tutto, inoltre fintanto che  i cani non saranno spostati  non potrà essere smontato niente!!!  Insomma  è  “come un cane che si morde la coda” …non possiamo levare da una parte per mettere dall’altra!
Inoltre il nuovo terreno non ha alberi e quindi dovremo prevedere delle coperture per l’acqua, l’umidità ed il sole a prova di vento (è un posto dove tira un bel vento!).. insomma ci sarà lavoro e spese da sostenere…questa estate sarà un’estate con tanto lavoro per tutti noi sia per i lavori di ricostruzione del nuovo canile che per la gestione ordinaria dei cani da seguire quotidianamente! (continua…)

Le buche ricordano che il Re è nudo

web surfing

web surfing

Ho letto con mucho gusto questo post della Montanari (Repubblica) intitolato Lusso e democrazia delle buche. Le buche di via Tornabuoni  ”hanno quasi un certo charme, uno spiffero di vero in mezzo ai sogni dei ricchi, la democrazia dell’imperfetto.”

Il rapporto complicato tra i fiorentini e le buche è noto.  Solo una visione lucida poteva reinterpretarle come se fossero il bambino de’  “Il re è nudo“.

Dall’arte di strada alle chiese in vendita

Web surfing: vagabondaggio in rete. Di link in link, tutto (o quasi) su Firenze a partire dai blog. Due link: uno riguarda un evento interessante-l’arte di strada e l’arte terapia- l’altro riguarda la vendita di immobili religiosi sconsacrati.

  • Streets without wall: evento di arte urbana a Firenze per charity – L’arte di strada per chi opera in strada. Evento di Street Art Charity curato da Chiara Canali, che dal 13 aprile al 3 maggio porterà l’arte di strada nelle strade del centro storico di Firenze [...] promuovere e sostenere il progetto Art Charity “Villaggio San Sebastiano”, per finanziare una struttura all’avanguardia per l’accoglienza di disabili intellettivi, un centro di ricerca ed un complesso europeo per l’arte-terapia dove artisti, disabili intellettivi e personale medico potranno interagire sviluppando un reciproco arricchimento.
  • CHIESE VENDESI a Firenze… – Sul blog di Procida: “a Firenze bastano 780.000,00 per comprare una chiesetta di 170 mq in zona Careggi, già dotata di angolo cottura, e per la quale viene offerta anche la possibilità di trasformazione in civile abitazione.” Per poter rispondere: Vai in chiesa..? No, ci abito.

Ecce arrotino – domenica 29 marzo

“L’arrotino: è arrivato l’arrotino. L’arrotino: ripara ombrelli; affila coltelli. Signore e signori: è arrivato l’arrotino.”

Stamani, mentre pioveva come Giove Pluvio comanda, ho sentito il megafono dell’arrotino. Lo si sente ogni domenica mattina. Qui, alla periferia del quartiere uno di Firenze, abbiamo l’arrotino, che se ne infischia della pioggia e si fa sentire dalla strada. Ci pensate? L’arrotino, una figura in via d’estinzione. L’orgoglio di essere demodè.

Mi viene in mente Ecce bombo, il film di Nanni Moretti. Quando un robivecchi (Ecce bombo) sveglia la combriccola che aspettava l’alba. Guardando nel posto sbagliato, a ovest, esattamente all’opposto di dove sarebbe logico guardare. Mi sembra tanto Firenze. Magari un giorno ne parliamo.

Mi piace l’arrotino. Lavora di fino, riporta a nuova vita le cose che valgono poco. Ripara oggetti che in genere semplicemente si sostituiscono. Ti chiama dalla strada, se ne infischia della pioggia.

Sa di antico, sorpassato. Ma lui evidentemente non lo sa. Oppure sa che la gente si sbaglia, ma non fa polemica. Ricorda a tutti l’evidenza con la sua semplice presenza. Recuperare e non sostituire, porre attenzione alle piccole cose, lavorare di fino è antico, forse, ma non sorpassato.

L’inflazione, il lavoro e gli sconti

Crisi. Quante volte avete sentito pronunciare questa parola? Roba da depennarla dai vocabolari, lo so. E pensare che il suo significato etimologico era “scelta”, e quindi, in senso lato, opportunità. Però il tempo passa, i vestiti morfologici delle parole rimangono gli stessi ma si cambia la sostanza. Delle parole e quindi delle cose. Sto divagando, lo so. Torniamo ad oggi.

Inflazione. Al volo mi sono letto che è aumentata l’inflazione.  Aumentano sigarette, telefonia e spese sanitarie. Lo dice l’ufficio  comunale della statistica di Firenze.  Per me che fumo come un dannato e telefono per motivi di lavoro (quindi un potenziale utente di cure mediche) è una pacchia. Sono aumentati anche i libri. Che faccio: mi impicco subito o aspetto di pagare le tasse?

Lavoro. Cgil: le mamme le prime ad essere licenziate. Ehi, lo so: queste notizie fanno tristezza, mettono il magone e quindi probabilmente se siete giunti sin qui (anche se secondo me siete fuggiti alla seconda riga) scapperete altrove, magari in qualche blog dove si parla di festini e odalische. Male! Ora c’è una buona notizia.

Gli sconti della Coop. Se dici Coop devi stare attento.  A seconda dell’interlocutore potresti avere reazioni diametralmente opposte. C’è chi la difende a spada tratta come novello Leonida e c’è chi l’assimila al male puro. Mai capito perchè. Comunque. Sulla Repubblica di oggi una paginata intera a parlare della Unicoop di Firenze. Motivo: sconti del 20% sino a fine anno. Bhe, non sono pochi, e fanno decisamente comodo.

Considerazione a latere: non credo che il responsabile del marketing della Unicoop faccia parte delle Orsoline, nonostante le dichiarazioni di voler aiutare le famiglie. Se è vero che diminuiscono i prezzi (è questo è un fatto), è anche vero che però così aumentano i soci e i clienti (e questo è un dato dei mesi precedenti). E in un momento del genere è meglio avere dei clienti fidelizzati piuttosto che dei margini di guadagno superiori (e questa è una mia personalissima opinione).

Spero di non avervi intristito troppo. Però informarsi è importante. (A tal proposito: se trovate il blog con i festini e le odalische di cui sopra mandatemi pure una mail. Grazie.)

Ad maiora.

Vivere a Firenze: la questione della (in)sicurezza

Sicurezza a Firenze

Sicurezza a Firenze

Mentre ascolto la diretta delle dimissioni di Veltroni, faccio il mio consueto giretto nell’aggregatore. Tra le varie notizie, ne spiccano due che riguardano la sicurezza a Firenze.

La prima riguarda le strade: auto che vanno troppo veloci, semafori non rispettati e le immancabili buche (sembra che a Firenze non si riesca a parlare d’altro). Alcuni dati sfiorano il ridicolo: ” il 47% considera pericolose le strisce utilizzate come parcheggio.”

La seconda riguarda, invece, la sicurezza a tutto tondo: i sindacati delle forze di polizia- e in particolare quello di Firenze- lancia l’allarme: siamo pochi, siamo sempre meno, e le risorse a nostra disposizione non bastano per gli impegni richiesti.

Diamoci una calmata. Ci sono una marea di città che farebbero volentieri a cambio, dove gli scippi non finiscono in prima pagina perchè troppi, dove a far paura non sono le strisce dei parcheggi ma le scie di sangue.

Se proprio si vuole parlare di sicurezza, a Firenze in Toscana, è quella sul lavoro.