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Ballottaggio per il sindaco di Firenze

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Renzi, Galli e un week end di fuoco. Toni nervosetti, in questi giorni, tra i due candidati sindaco di Firenze. E non solo: nel mezzo passa anche Dini (tirato in ballo da Renzi) e la Biblioteca Nazionale (tirata in ballo dai tagli di Bondi). E poi i compagni che non si sa se votano. Dilemmi e incertezze. Segue piccola rassegna stampa  e blogghereccia di questi giorni:

Anche se probabilmente non vi interessa: vado a votare. Scegliere significa agire (e quindi votare). D’altro canto, non votare non vorrebbe dire non scegliere, ma far scegliere qualcun altro. E questo non rientra nel mio carattere. Ah, dimenticavo: al ballottaggio voterò Renzi.

Update: ha vinto Renzi con circa il 60% delle preferenze. Habemus sindaco.

Elezioni per il Sindaco: al ballottaggio Renzi e Galli

Renzi e Galli al ballottaggio. Purtroppo era prevedibile (lo stesso Renzi dichiarava di voler ottenere come minimo il 48%). Per sapere chi sarà il sindaco di Firenze dovremo aspettare altre due settimane. Nel frattempo, dalle urne non è uscito solo il ballottaggio, ma anche altre cose. Prima di immergervi in questo divertissiment, potete guardare qui per vedere i risultati delle elezioni comunali di Firenze.  Random, giocando in maniera seria con i numeri, viene fuori infatti che:

  1. Le liste civiche a Firenze, singolarmente, non attirano abbastanza consensi (nessuna percentuale a due cifre).
  2. Le liste civiche a Firenze, complessivamente, hanno un enorme potenziale ( 26,6%)
  3. La De Zordo, senza Rifondazione, non regge. E’ passata dal 12,3% del 2004 al 4,1% del 2009
  4. Rifondazione, nel suo burrascoso percorso non solo fiorentino, passa dal 7% al 2,5%

Gli effetti del voto disgiunto per le elezioni comunali di Firenze (ovvero la possibilità di votare un partito o una lista civica ma non il candidato sindaco ad esso collegato) sono abbastanza evidenti.

  • Spini (8,4%) vale più della coalizione che lo sostiene (6,9%)
  • Anche Ornella De Zordo (4,1%) vale più della lista civica che la sostiene (3,8%)
  • Marco Carraresi (2,2%) vale meno della colazione che lo sostiene (2,3%)
  • Anche Matteo Renzi (47,6) vale meno della sua coalizione (48,6%)
  • Pure Alfonso Bonafede (1,8%), dei grillini, vale meno della sua lista (2,0%)
  • Così pure Paolo Poggi (0,4%) della Destra Fiamma Tricolore-Forza Nuova (0,6%)
  • Giovanni Galli (32%) vale esattamente la sua coalizione (appunto, 32%)
  • Mario Razzanelli (3,3%) vale esattamente lista civica che lo sostiene (idem: 3,3%)

Dal confronto con la politica nazionale emerge anche:

  1. I partiti politici che hanno rappresentanti al parlamento rimangono i maggiori poli d’attrazione (62,1%)
  2. La Lega Nord a Firenze aumenta molto in termini relativi (dallo 0,4% del 2004 al 1,4% del 2009) anche se rimane trascurabile in termini assoluti (ha preso meno voti della neonata lista civica di BeppeGrillo, ad esempio: 1,4% Lega Nord, 2,0% i grillini)
  3. Anche l’Italia dei Valori (dal 1,5% del 2004 al 2,8% nel 2009), ma all’interno della coalizione che sostiene Matteo Renzi pesa meno (praticamente la metà) della neonata lista civica Lista Renzi (5,4%)

Commenti. Qualcuno dice che fondamentalmente Firenze non ha voglia di cambiare. Lo dimostrerebbe anche la quantità enorme di voti che hanno ricevuto i membri della giunta uscente (Giani, ad esempio). Secondo me, invece, l’enorme peso che hanno le liste civiche nel complesso (26,6%) dimostrano proprio il contrario. L’equazione: più voti a liste civiche (anche se neonate) più voglia di cambiare è talmente evidente che non c’è bisogno di dimostrarla. Ricordo anche che nelle precedenti elezioni comunali pesavano solo pochissimi punti percentuali.

Domanda aperta ai candidati delle liste civiche: le liste civiche continueranno il loro percorso politico anche dopo l’elezione del sindaco? Oppure finisce tutto qua? Questa è forse la domanda più importante. Ho visto persone in gamba gettarsi in politica poche settimane fa. E ora? Fatto il favore ai candidati sindaco che farete? Proseguirete nelle azione politica (anche senza seggiola) o tornerete mesti alle vostre attività quotidiane? Nella seconda ipotesi avreste preso per il culo i vostri elettori, coloro che hanno messo il vostro nome sulla scheda, anche se poche centinaia.

Forse in queste elezioni cambia tutto per non cambiare nulla. Peggio del Gattopardo. Ma il segnale del diffuso consenso delle liste civiche implica un maggiore impegno per le prossime elezioni. Si parla di anni, lo so. Ma avete ottenuto un successone. Il 26 % è tantissimo.  La vita politica è passione, e non si esaurisce con pochi mesi di propaganda, drink e strette di mano.

Cari candidati, ormai siete dentro. Se abbandonate ora significa che vi sta bene. Che il Gattopardo vi piace, sotto sotto. E allora siete stati, per qualche mese, soltanto chiacchiere e distintivo. Che non era nemmeno il vostro, di distintivo. Per giunta. Pensateci bene.  Non voglio guardarvi in cagnesco per fiducia tradita. Nè io, nè chi ha creduto in voi. Oppure togliete la parola politica dalle vostre bocche, dai vostri vocabolari,  dalle vostre proteste, dalle vostre teste. Per sempre.

*Per confrontare i risultati, potete guardare qui.

Risultati elezioni a Firenze nel 2004

Risultati elezioni a Firenze nel 2009

Giornata tipo del portiere delle Libertà

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Lo stadio a Boboli, la torre di Giotto pendente, problema sicurezza risolto con due extracomunitari…per squadra. Una fissazione maniacale per le faccende pisane, ivi compreso un inno improbabile. La verità sul comizio di Berlusconi a Firenze. Benedetto Ferrara colpisce ancora. Stavolta il portiere delle libertà. Lettura altamente consigliata.

La giornata tipo del giovane candidato

Ferrara (quello de’ La Repubblica, non facciamo confusione, eh) ha scritto un post sulla giornata tipo di un giovane candidato decisamente confuso anche se prontamente determinato: Piermatteo (o Don Matteo). Un brano di fantasia (certo, come no). Ho appena finito di ridere (ma l’ho letto sabato). Ah, il post è questo: Dem Boy

Il confronto dei candidati: tra demagogia e urla

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Qualche giorno  fa c’è stato un appuntamento importante per chi voleva capire meglio le intenzioni dei candidati a sindaco di Firenze.  Nella parrocchia dell’Ascensione erano presenti Giovanni Galli, Marco Carraresi, Valdo Spini, Mario Razzanelli, Ornella De Zordo e Matteo Renzi. Tutti insieme. Una fortuna che chissà quando ricapita.

Purtroppo non ero presente. Tra le tante fonti in rete, la più genuina è secondo me quella di Tommaso Baldovino, web designer che ho avuto il piacere di conoscere per ragioni lavorative. Una delle preoccupazioni di Tommaso, come di tanti altri, è rappresentata dai cantieri di Firenze: lui ne ha fatto persino una mappa, e viene da rabbrividire. Per questo è interessante sentire le proposte dei vari candidati. La problematica è urgente.

Dopo un inizio soft il dibattito degera a causa di urla e strepitii vari.  Dal post di Tommaso: “insomma una situazione tesa, che dal mio punto di vista non ha chiarito i dubbi sui progetti futuri della città. Tutti i candidati a parte Renzi hanno promesso di fermare la costruzione dell’alta velocità e delle linee 2 e 3 della tramvia, ma credo sia fin troppo facile infiammare le platee facendo proposte del genere.”  Già, sono d’accordo.

Caro candidato non avrai la mia mail

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Sono in molti a dire che internet potrebbe rivoluzionare i rapporti tra istituzioni e cittadini. E non solo perchè mandare una mail costa meno che fare un volantino. Obama docet. 

Nicola Briani è un esperto di web marketing, è stimato nel suo ambiente, e qualche giorno fa ha scritto sul suo blog una lettera aperta ai candidati della sua città. Ma vale per qualsiasi città. Argomento: e-government 2.0.

Riassunto brutale per i pigroni che non vogliono seguire il link.  I candidati sindaco di Firenze si sono muniti di blog, siti, scorrazzano su facebook, mandano mail, mettono video su youtube. Cercano il dialogo e il consenso tramite la rete e i blogger.

Ma qui casca l’asino (e il candidato): una volta ottenuto il consenso, non è che si dimenticheranno il dialogo costruito sul web? No, perchè poi l’elettore ci rimane male. Ma non solo: smettere di utilizzare al meglio internet non è buona cosa. Si può migliorare la gestione della cosa pubblica, migliorare la comunicazione non solo tra cittadini e istituzioni, ma anche tra diversi settore delle amministrazioni comunali. Eccetera. Il post di Nicola prosegue con precisi suggerimenti su come utilizzare al meglio internet per comunicare. I curiosi, proseguano la lettura.

Ovviamente sottoscrivo quello che dice Briani. E non solo perchè anche io lavoro nel web marketing. Però ho paura che la realtà sia ben lontana dal nostro ottimismo foderato di tecnologia; basta vedere questa notizia su un altro blog (del corriere fiorentino) per intuire che siamo in alto mare, da questo punto vista.

Una giornalista come semplice cittadina ”ha inviato una lettera via mail ai sindaci di 10 fra le principali città italiane (c’era anche Firenze). Nessuna risposta da Torino, Roma, Salerno, Firenze, Reggio Calabria, Messina; a Napoli, Milano e Bari hanno girato la mail agli uffici competenti, che hanno inviato comunicazioni burocratiche”. Mala tempora currunt, sul web.

Sondaggio sulle elezioni: commenti

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A proposito dei sondaggi sulle elezioni per il sindaco di Firenze: un interessante punto di vista di un blogger datato (nel senso presente da molti anni nella rete), Franco Bellacci*.

  • il sondaggio sulle elezioni per il Sindaco di Firenze premia Renzi e punisce Galli | luoghi comuni – Altrettanto deludente e soprendente perchè per molti è un risultato inatteso, è il risultato di Giovanni Galli che nonostante un mese di campagna elettorale sul velluto e il sostegno quasi imbarazzante de “la Nazione” (quello del Giornale della Toscana, era scontato) non raggiunge neanche la percentuale di voti, che il PDL ha raccolto nelle scorse elezioni politiche di un anno fa.

*Probabilmente, oltre che il blogger nella vita farà anche qualcos’altro. Ma non sono riuscito a scoprirlo. Chiedo scusa.

Il sito di Galli, i sondaggi e un simbolo

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Tra poche settimane si vota per il sindaco di Firenze, e lo si percepisce anche dall’aumento di articoli, considerazioni e sondaggi sull’argomento. Non so voi, ma io comincio ad essere agitato. Le elezioni, di qualunque genere, anche quelle condominiali, le vivo in maniera emotiva. Non è bello, ve l’assicuro. Comunque. In sintesi, tre articoli per approfondire.

In particolare: gli elettori di Un altro mondo un’altra città hanno finalmente un simbolo con cui identificarsi- presentato ieri sera. Sinceramente non mi piace (il simbolo) sembra la stilizzazione di un faccina con i capelli ritti. Il che forse è appropriato, pensandoci bene. Siamo a Firenze.

Gli elettori di PD e PDL, invece, potranno cominciare a dibattere amabilmente e con ditate negli occhi circa i risultati dei sondaggi, tradizionalmente focolai per aspre polemiche. Per ora il sondaggio vede Renzi in netto vantaggio (gesti scaramantici autorizzati per gli elettori del PD). Da notare che la coalizione che sostiene Valdo Spini e quella che sorregge Ornella De Zordo, se malignamente messe insieme, raggiungono tra l’11,5% e il 18,5%. Scorporando, sommando, aggregando, infine, la somma delle liste di centrosinistra sono stimate al 50% (così dice Repubblica). Se a questi, poi aggiungiamo tutti gli elettori di City Off che al mattino bevono il cappuccino, raggiungiamo il 51%. Vittoria facile.

Su Nove da Firenze si snocciolano alcuni dati circa la campagna on line di Giovanni Galli- come se, dopo Obama, le elezioni si vincessero o perdessero sempre e comunque su internet. Da notare che il sito di Giovanni Galli, però, è meno visitato persino del Blog City Off. Che faccio, mi candido?

Giovanni Galli candidato per il pdl?

Giovanni Galli candidato sindaco di Firenze? Questa news (in attesa di conferma ufficiale) gira nell’aria già da qualche giorno. Mercoledì, forse, il mistero sarà sciolto.

Nel frattempo, su Facebook, ci son già due gruppi di fan (il che, ovviamente non fa più notizia. O almeno non dovrebbe.) che lo sostengono come sindaco.

…chi è il più bello delle Primarie?

Primarie a Firenze

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Non so voi, ma io sono arrivato alle soglie di queste primarie per il candidato sindaco di Firenze portandomi dietro un senso di stordimento- troppo rumore, spesso per nulla. Ora, in questi pochi giorni, è arrivato il momento di raccogliere le idee e decidere chi e se votare.

Chi votare. Hanno riempito le pagine dei giornali, quindi sapete perfettamente chi sono i candidati. Da qualche tempo li trovate dappertutto anche in rete (blog, siti, facebook, youtube eccetera eccetera).

Per sicurezza vi riporto qualche link, anche per vedere che aria tira. Cosa dicono, cosa propongono, come reagiscono ai commenti. Insomma: potete farvi un rush finale per definire meglio la vostra scelta.

I Candidati nella rete. Da notare che la formula prediletta è il blog, almeno come supporto tecnico. Non tutti i candidati, infatti, sembrano aver compreso che il blog  non è solo uno strumento per mettere facilmente on line dei contenuti, nè solo un modo di disporre i contenuti in senso cronologico inverso(prima gli ultimi inserimenti, poi, a scalare, quelli più datati), ma è soprattutto un modo di comunicare.

Come a dire: ci si mette la faccia, le idee e il cuore. Non un scrivente dello staff.

In questo panorama, quindi, spiccano senz’altro Renzi, che ha dimostrato di comprendere appieno tutte le potenzialità del social network (infatti non se ne fa mancare uno) e Cruccolini, che al contrario non solo in rete è abbastanza latitante ma è anche uno dei candidati che si è fatto notare meno sui mass media. Il che, dato il rumore di questi mesi, potrebbe essere apprezzabile, anche se non so quanto possa essere efficace in una campagna elettorale senza esclusione di colpi,  piena di colpi di scena, con qualche uscita di scena (vi ricordate di Cioni? Suppongo proprio di sì.).

Dove votare. Non appena vi siete fatti un’idea sul chi votare, è bene avere una idea chiara anche sul dove andare a votare (altrimenti avete fatto una faticaccia inutile, non vi pare?).

Quando votare. Si vota fra tre giorni, il 15 febbraio. Le urne saranno aperte dalle 8 sino alle 20 o 21. Per votare serve un euro (ma di questo non ne sono sicuro) e la residenza.  Basta un documento d’identità. Se nessuno dei candidati supera il 40%, allora si va al ballottaggio.

Bene. Ora hai alcuni strumenti basilari per esercitare coscientemente il tuo ruolo nel processo democratico. Usali bene.