
attualità
Renzi, Galli e un week end di fuoco. Toni nervosetti, in questi giorni, tra i due candidati sindaco di Firenze. E non solo: nel mezzo passa anche Dini (tirato in ballo da Renzi) e la Biblioteca Nazionale (tirata in ballo dai tagli di Bondi). E poi i compagni che non si sa se votano. Dilemmi e incertezze. Segue piccola rassegna stampa e blogghereccia di questi giorni:
- Al ballottaggio per il Sindaco di Firenze | luoghi comuni – Le elezioni si vincono con il voto e solo se i cittadini di centrosinistra andranno a votare, Firenze rimarrà città di centrosinistra [...] Se un cittadino non vede differenze fra la Firenze governata da Renzi e la Firenze governata da Galli, Verdini e Totaro, può astenersi, ma se le vede, e non riesco ad immaginare come non si possano vedere, allora astenersi non è un’opzione accettabile.
- Votare Renzi? Sinistra divisa al ballottaggio | Firenze la Repubblica.it – Ginsborg sì, De Zordo e Prc no, Soldani incerta. C’è anche chi dice che andrà a votare ma deciderà solo all’ultimo momento che cosa fare
- Renzi contro i tagli di Bondi “Ci ha già tolto 8 milioni” | Firenze la Repubblica.it – “Giù le mani dalla Biblioteca Nazionale”. La Davos della cultura a Monza è un colpo basso per il presidente degli industriali Gentile.
- Galli e Renzi si becchettano in tv | Firenze la Repubblica.it – Renzi: «Giovanni resti sempre il mio mito, t´ho conosciuto sulle figurine Panini: e comunque ho preso il 47,5% e non mi ha scelto “papi”» La 7, programma 8 e 1/2
- Battibecco Renzi-Dini al banchino del miele | Firenze la Repubblica.it – Renzi e Dini: si vogliono un ben dell’anima. Scambio di battute seccate tra il candidato sindaco di Firenze e il senatore (ex centrosinistra passato al Pdl). Renzi e la casta che vuole mandare a casa.
Anche se probabilmente non vi interessa: vado a votare. Scegliere significa agire (e quindi votare). D’altro canto, non votare non vorrebbe dire non scegliere, ma far scegliere qualcun altro. E questo non rientra nel mio carattere. Ah, dimenticavo: al ballottaggio voterò Renzi.
Update: ha vinto Renzi con circa il 60% delle preferenze. Habemus sindaco.





