apr 22nd, 2010
by Samuel Bunkr.
“Oltre venti associazioni e operatori si sono ritrovati a Firenze (nei giorni scorsi, ndr) per dar vita alla prima rete di cohousing nata dal basso, individuando obiettivi di riferimento.” [Logos]
Vi consiglio di proseguire nella lettura del post per apprendere informazioni più dettagliate sul progetto (a questa pagina trovate anche il comunicato stampa pubblicato nel sito della provincia di Firenze). Per chi fosse a digiuno di cosa sia il cohousing rimando ad un sito che mi sembra abbastanza completo (questo) mentre ai wikipediani irriducibili rinvio alla pagina dedicata sul portale. Per chi non fosse di Firenze, infine, ma abitasse nella regione Toscana il sito a cui far riferimento è quest’altro.
mar 17th, 2010
by Samuel Bunkr.
“Da oggi [15 marzo 2010, ndb] è pubblicato il bando per l’assegnazione di “Contributi ad integrazione dei canoni di locazione”. La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 aprile. Copia del bando (con i dettagli dei requisiti) e i moduli per la richiesta sono disponibili presso tutti gli URP del Comune di Firenze, le associazioni sindacali degli inquilini e presso la sede della Direzione Patrimonio Abitativo – Servizio Casa in viuzzo delle Calvane 3 e nella Rete Civica del Comune di Firenze (www.comune.fi.it). ” [maggiori informazioni sul Blog A viso aperto]
Partecipare al bando significa avere la possibilità di accedere all’erogazione di contributi (sì: soldi) a favore degli inquilini che hanno un immobile pubblico o privato (con esclusione di alloggi Erp) in locazione ad uso abitativo. Un piccolo (o grande, non so) aiuto che può far comodo. Se avete i requisiti approfittatene.
gen 29th, 2010
by Samuel Bunkr.
Il voluminoso rapporto 2010 su territorio, urbanizzazioni e reti di città in Toscana analizza il fenomeno [Leggi tutto dalla fonte originale: In collina o nell´hinterland la fuga dei ricchi e poveri | Firenze la Repubblica.it]
Tutti in campagna (o quasi), dicono i dati Irpet. Ricchi e poveri che, per ragioni diverse e in luoghi differenti, abbandonano la città per cercare le amenità naturali. Dinamiche antiche, note e già analizzate. La buona notizia pare sia che però non c’è stata una cementificazione selvaggia del territorio grazie al buon grado culturale delle persone che si trasferiscono in campagna. Ma quanto siamo belli, qui in Toscana.
Circa la cementificazione avrei qualche dubbio. Forse non è recente, quindi ormai viene considerata parte integrante del territorio, come i pini e i cipressi, forse è minore che altrove, ma c’è. Questione di standard- e forse il mio è errato, chissà. E probabilmente lo è anche quello del Professor Asor Rosa, che non molto tempo fa notava lo stravolgimento che l’edilizia stava effettuando in alcune zone.
Tralasciando queste futilità: ma se molti se ne vanno, chi rimane a Firenze? Immigrati italiani e stranieri, dice l’articolo. Sia ricchi che poveri, aggiungo io. Qualcuno griderà: Firenze ai fiorentini! Proponendo scenari millenaristici in cui di genuinamente fiorentino rimarrà solo la bistecca (anche se hanno già provato a togliercela: ma noi duri come macigni abbiamo resistito).
Non vedo quale sia il problema. Ho un messaggio di speranza per tutti coloro che temono che Firenze si svuoti (di fiorentini) e anche una soluzione molto semplice: dal momento che solo i ricchi e i poveri se ne vanno, è sufficiente non diventare nè ricchi, nè poveri. Semplicità m’è grata, in questo secolo buio.
dic 15th, 2008
by Luisa Calomino.
Vivere a Firenze: cercare casa. Mi sento figlia di Indiana Jones e Lara Croft (credo che il risultato eventualmente non sarebbe affatto male, peccato che nella mia vita reale io non c’entro nulla né con il buon Harrison Ford né con la bella Angelina Jolie), alla ricerca dell’annuncio perduto.
Vago smarrita per questa bella città ma armata fino ai denti tra annunci trovati a caso, consigli di colleghi che parlano con la voce dell’esperienza (o della fregatura?), agenzie. Dio no, le agenzie immobiliari. Pensavo fossero per me un ricordo lontano, un incubo nei meandri del mio passato, invece no.
Un’agenzia immobiliare è per sempre. Il solo pensiero di dovermi di nuovo rapportare con sua maestà l’Agente immobiliare mi tormenta forse di più del mio cercare casa a Firenze. L’agente immobiliare sale di diritto nella top ten degli uomini convenienti a questo punto. Cioè degli uomini che una si sceglie perché hanno una qualche caratteristica che –diciamo- può tornare utile. Fino ad oggi nella mia classifica personale c’erano il dentista e il pizzaiolo, causa denti tutti da curare o già curati e passione sfrenata per la pizza. Da oggi c’è anche l’agente immobiliare.
Se è un uomo, ovviamente.
(continua…)