Posts Tagged ‘Firenze sostenibile’

Mostra. Niente si butta via, tutto si trasforma

Dal 8 al 30 maggio 2009, orario 10-22, presso il Palazzo dei Giovani (Vicolo S. Maria Maggiore 1): mostra See You Again, Rifiuti d’arte. Niente si butta via, tutto si trasforma

Per un pomeriggio o un inizio serata diverso, in compagnia di una diversa prospettiva sulle cose e sul loro destino. Marcella Foschi, giovane designer da sempre interessata alle tematiche di sostenibilità am,bientale riferite al design, presenta alcuni prodotti della sua collezione “private Circle”. Tali progetti derivano dal riuso di oggetti e materiali comuni e hanno lo scopo di ispirare le persone a trovare le proprie soluzioni invece di gettare via cose che potrebbero godere di altre vite e nuovi funzioni.

Pane e merende equosolidali

Se stai leggendo questo post significa che stamattina non eri a fare il pane all’Isolotto. Se vuoi, oggi pomeriggio c’è l’appuntamento continua:

Ore 15.00 – “Il pane tollerante, filiera del pane e intolleranze alimentari da cereali”. Intervengono: Prof. Stefano Benedettelli, docente di Agraria, Università di Firenze, Stefano Floris, associazione Eticamente, Prof. Matteo Giannattasio, docente Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, Franco Pedrini, agricoltore biodinamico e presidente dell’Associazione Biodinamica Agricoltura di Milano, azienda San Cristoforo

Ore 17 – Merenda con schiacciate e pane fatto nei laboratori e prodotti del commercio equo

Circolo Arci Isolotto, via Cesare Maccari n.104 (bus n. 1b fermate Canova 03/Canova 04)

Firenze: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale

Organizzata dalle associazioni dello Sportello Ecoequo, sabato 9 maggio 2009 si svolgerà in P.zza Madonna della Neve (bus n. 14 fermata Agnolo/Madonna della Neve) la festa per la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale con orario 15-19.

La festa sarà preceduta (partenza ore 9,30) da una biciclettata che attraverserà la città con partenza dalle Piagge per articolarsi tra le realtà delle 3 botteghe del Commercio Equo e Solidale di Firenze ( per prenotazione telefonare a Cristina : 055/225914).

Nel pomeriggio in piazza Madonna della Neve, a cura di Ucodep, ci saranno laboratori e animazione per bambini per con  iniziative educative (per l’iscrizione ai laboratori telefonare allo Sportello Ecoequo al 055/587706) ma anche musica e balli intercalati da merende con prodotti solidali.  Inoltre, l’associazione Tatawelo presenterà una mostra fotografica sul tema del caffè.

Termovalorizzatore a Firenze: incontro

Stasera 6 maggio c’è un incontro sul termovalorizzatore a Firenze, presso l’Hotel Alexander (sala Congressi) alle ore 21, Viale Guidoni 101. Saranno presenti, oltre ad alcuni dottori e specialisti, anche il canditato sindaco Bonafede (dei “grillini”) e il candidato al consiglio comunale Maurizio Romani. Un’occasione- spero- per avere più informazioni su questo delicato e discusso argomento.

Il consumo responsabile, ricomincio da me, la Regione Toscana

Il consumo responsabile, il progetto Ricomincio da me, percorsi per il cambiamento degli stili di vita e le iniziative della Regione Toscana per far risparmiare le famiglie e ridurre l’inquinamento.

La mia fidanzata è attenta all’ambiente. Molto attenta. Non uccide i ragni: gli accompagna fuori casa. Gentilmente. Riutilizza praticamente tutto: i fondi del caffè per concimare, l’olio usato per integrarlo con il carburante (funziona davvero). La raccolta differenziata? Ovvio. “Fai meno spazzatura possibile” cominciando dal momento in cui fai la spesa: “evita i prodotti con confezioni inutili”.  Il sapone se lo fa da sola. Idem lo yogurt. A volte anche il pane. Avete capito bene: si fa un mazzo così. Lei minimizza: basta organizzarsi. Ed essendo pigra almeno quanto me, forse c’è da credergli.

Si tratta di rispettare l’ambiente- certo. Ma anche di non buttare i soldi. Di una confezione di prezzemolo, ad esempio, il 70% del suo prezzo sono per il packaging. Che verrà buttato. Che richiederà altri soldi per essere smaltito. Che forse inquinerà anche. Più che di rispetto dell’ambiente, si dovrebbe parlare di rispetto della razionalità.

Per tutti coloro che invece erano a digiuno di tutti questi meccanismi mercantili che danneggiano le tasche e l’ambiente, il Comune di Firenze aveva promosso, insieme ad una lista infinita di partner, il progetto Ricomincio da me. Aiutare i cittadini a prendere consapevolezza che ci sono altri stili di vita, oltre a quello del consuma, getta e inquina (e paga, caro il mio zuzzurellone).

Un progetto dalla durata di sei mesi di incontri, laboratori, seminari con esperti, visite guidate. Totalmente gratuita l’iscrizione. Prima che ci facciate la bocca o scomodiate vicini e parenti per informarli che avete trovato qualcosa di figo da fare, vi devo dare un brutta notizia. E’ già finito.

Già. Ed ha avuto un successo immane. Hanno partecipato 728 famiglie. Molte di più di quelle previste. Se si tiene conto che non è stato pubblicizzato nemmeno tanto, è una bella cifra. Segnale inequivocabile che l’interesse per queste cose c’è. E forte, diffuso. Chi sa già qualcosa, vuole saperne di più. E chi non ne sa niente, ha deciso che è ora di informarsi.

Risparmiare l’energia elettrica, differenziare i rifiuti, a muoversi in città in maniera sostenibile e a fare il compost, autoprodurre il detersivo, conoscere il cibo biologico e boicottare le imprese non etiche, comprendere che l’acqua di cannella è più controllata, costa meno e a volte pure più buona di quella in bottiglia, solo che non inquina (se poi tornasse ad essere totalmente pubblica io sarei anche più contento). Questi sono solo alcuni dei temi trattati. Che hanno fatto il pieno di adesioni. Ai fiorentini non interessano solo gli aperitivi, i nani e le ballerine. Evidentemente.

Bello, bellissimo. Ma Ricomincio da me verrà rifatto? Chissà. Dipenderà dalla prossima amministrazione. Anche solo per astuzia politica, il nuovo sindaco dovrebbe tener conto di questo diffuso interesse per questi temi.

La Regione Toscana tutela in tre mosse i cittadini.

Primo: la diffusione della vendita alla spina di latte, detersivi, acqua e pannolini, che difende le tasche dei cittadini, facendoli risparmiare, e protegge l´ambiente, liberandolo dagli imballaggi.

Secondo: lo stimolo, il sostegno e supporto alla nascita dei Gas, quei gruppi di acquisto solidale proliferati spontaneamente per iniziativa dei cittadini, i quali si mettono assieme, scelgono i produttori dai quali rifornirsi all´ingrosso, si garantiscono qualità alimentare ed economie di scala.

Terzo: l´estensione, più che raddoppiandola, della rete di consulenza Prontoconsumatori, curate dalla dodici associazioni di consumatori presenti in Toscana, portando il numero degli sportelli da 91 a 200.

Un cordiale consumo responsabile a tutti.

Web surfing tra ambiente, radio e canzoni

Web surfing: vagabondaggio in rete. Di link in link, tutto (o quasi) su Firenze a partire dai blog.

Che il numero dei blog su Firenze sia aumentato notevolmente negli ultimi anni è un dato di fatto, così come è facile trovare riferimenti a Firenze anche su blog che in genere trattano di altro.

Di tanto in tanto, quindi, quando trovo qualcosa che merita attenzione, o che è pazzesco o semplicemente curioso, vi segnalo i link. Fatene buon uso.

Dove vanno a finire le biciclette rimosse?

Biciclette rimosse a Firenze. Incuriosito da un dibattito sentito per radio, ho svolto una mini ricerca in rete per avere maggiori informazioni. Quello che ho scoperto è che:

  1. Il problema dura da anni.
  2. Sono un costo non indifferente per il Comune.
  3. Capire dove vanno a finire è meno banale di quanto si pensi.

La problematica. Il Comune sembra non transigere sulle biciclette parcheggiate al di fuori delle rastrelliere: solo ad agosto sono state 117 le bici sequestrate per questa ragione. Aumentare le rastrelliere no?

Il problema della mancanza di parcheggi per biciclette e dell’iniquità della sanzione era già stato segnalato anche nel 2006.

Costi: la faccenda è onerosa per tutti. Per i proprietari, i quali alla fine abbandona la bici (non conviene riprenderle, pare, ma comprare direttamente una nuova); per il Comune, che si ritrova tante bici di cui non sa che farsene.

Come fare a riprendere la propria bicicletta sequestrata? Bella impresa. Ho cercato con google: “biciclette rimosse Firenze“, sono approdato ad un comunicato stampa del 2004 che indica, oltre ad un indirizzo e un numero di telefono, segnala anche un sito di riferimento; ci vado; ovviamente l’indirizzo è cambiato; guardando il menù (rimozione e recupero veicoli) sono atterrato su una pagina, che per maggiori informazioni mi rimanda ad una pagina inesistente.

Ok. Ritorno al menù, vedo una voce Accettazione e custodia (depositeria) che non richiama esplicitamente alle biciclette, vado alla pagina. Finalmente quella giusta.

Non ho certo risolto un problema. Ma se cercate le vostre biciclette rimosse a Firenze, ora sapete qual è la pagina giusta. Per ora.

Smaltimento rifiuti e inceneritore

Su Campi Bisenzio Blog si segnala un importante incontro per capire meglio (si spera) la spinosissima questione dell’inceneritore. Come si diceva un tempo: “partecipate numerosi”.

“La lista No Inceneritore, chiede di assicurare una folta partecipazione, presso la sala “ex-giunta” (a fianco della sala dell’affresco) alle ore 17.30, presso il palazzo comunale di Campi Bisenzio in Piazza Dante 36.”

Finanziaria solidale a Firenze

Yes, we can. Risalire la china anche quando le banche ti rifiutano il prestito. Il Fondo etico e sociale delle Piagge e il Progetto Seme di Settignano, due realtà di microcredito, si uniscono in ”verso Mag Firenze“, dove Mag è l’acrononimo di Mutua Auto Gestione. Obbiettivo: raccogliere 600.000 euro in tre anni per costituire la prima finanziaria solidale toscana.

 «Le persone sono più importanti del denaro, ma il denaro serve per vivere. La nostra idea allora è quella di dare credito alle persone, alle famiglie e alle piccole imprese in difficoltà. Vogliamo offrire un’opportunità concreta in termini di risorse a coloro che sono privi di garanzie e a cui le banche rifiutano il credito. Persone che rischiano di andare incontro a qualche esosa finanziaria o peggio ancora finire in mano agli usurai» Don Santoro

Per maggiori informazioni su come funziona il progetto, come aderire, e a chi rivolgersi consiglio la lettura di questo articolo su AltraCittà.

Firenze in bicicletta: il cortometraggio

Firenze in bicicletta: il cortometraggio. Un video molto semplice e carino trovato su youtube.

Una passeggiata per una Firenze deserta, all’alba, con un sottofondo musicale azzeccato. Peccato non abbia riconosciuto il gruppo o l’autore della canzone. Chi la conosce faccia un fischio.