Incontro sulla proposta degli ecotutor in alternativa all’inceneritore. Giovedì 4 giugno alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante a Campi Bisenzio. L’incontro è aperto alla cittadinanza che è vivamente invitata a partecipare. Approfondimenti su Campi Bisenzio Blog.
Considerazioni generiche ma non inattuali. Quando si parla di ambiente, invece di sostenere che dobbiamo salvaguardarlo per figli e nipoti (prospettiva senza dubbio rispettabile), sostengo che dobbiamo porre attenzione all’argomento per noi, per la nostra la salute. Lo dico perchè imparare ad avere atteggiamenti ecosostenibili non richiede decenni, e perchè alla mia pellaccia un po’ ancora ci tengo. Penso che anche questa sia una prospettiva rispettabile.
Sfruttare a livelli esponenziali il territorio dove si vive (o acconsentire che lo si faccia a migliaia di km da dove abitiamo) non mi sembra affatto un dimostrazione della presunta intelligenza umana. Mi sembra un’evidente forma di idiozia dichiarata. I polli rimbambiti, le mucche isteriche e i maiali incazzati sono lì che dimostrano che abbiamo esagerato. Che è ora di cambiare rotta. Di progettare cum grano salis. Curare la causa, non i sintomi.
In questo senso, ho apprezzato di cuore l’iniziativa del Comune (e altri attori) Ricomincio da me, ovvero un percorso dove i cittadini, aiutati da tutor, hanno potuto apprendere concretamente che esistono altri stili di vita, più ecosostenibili, rispetto al consumo sfrenato di risorse e territorio. E’ per questo che apprezzo manifestazioni come Terra Futura, per le stesse ragioni. E’ un genere di politica di ampio respiro, che porta benefici nel tempo, che richiede partecipazione attiva da parte della città. Che richiede informazione. Che costa danari, anche. Ma che, una volta innescato il circuito virtuoso, conduce ad una soluzione reale e solida del problema.
Per questa ragione, credo sia interessante partecipare all’incontro a Campi Bisenzio. Per discutere, per affinare la proposta e confrontarsi. Per partecipare alla cosa pubblica e alle sue decisioni. Per non fare la fine dei polli rimbambiti o dei maiali incazzati.