Calcio storico fiorentino: forse non si gioca

L’edizione 2010 del calcio storico fiorentino rischia di saltare causa ritardi organizzativi. “Il sindaco Renzi dica se è interessato al torneo” ha detto Torselli. La tradizione è in bilico e cresce la tensione” [Viaggiare-con-un-Click] A tirare in ballo il Sindaco è  Massimo Pieri del Pdl.  Forse ha ragione, forse no: non è questo il punto. Non solo, almeno.

Forse è bene ricordare che in alcune delle edizioni precedenti il Calcio Storico ha avuto luogo in forme ibride (se non quando proprio non ha avuto luogo),  per problemi creati dai calcianti. Negli anni 90 mi ricordo di orecchie prese a morsi, ossa fracassate e risse epocali, consumate nel totale disinteresse per il gioco. Così anche in alcune edizioni degli ultimi 10 anni. Risse che hanno poco a che fare con la competizione/ manifestazione. Che dovrebbe ricordare la lotta di Firenze per rimanere autonoma, il suo profondo senso di libertà. Valori importanti, commemorazioni di fatti fondanti per la città.

Dato che il Calcio Storico fa parte della tradizione di Firenze, forse ci dovrebbe essere maggior senso di responsabilità da parte di tutti gli attori in campo, una maggior fierezza e orgoglio, un maggior rispetto. E vedendo cosa è successo negli ultimi anni, viene da pensare che qualche testa matta di troppo abbia preso parte a questo gioco. Questo a prescindere dalle responsabilità (?) attuali del Sindaco di Firenze.

Inquinamento a Firenze: Record

Nel capoluogo l’inquinamento atmosferico ha toccato vette record nei primi 16 giorni del mese di gennaio.” [La Repubblica] Inizia malissimo il 2010. Mentre in Toscana, negli ultimi 10 anni, lo smog è diminuito del 40%, a Firenze cresce. A dismisura. Mentre attendiamo contromisure, prepariamoci a convivere con le polveri sottili. Anche se probabilmente ne faremmo volentieri a meno.

Marco Bellocchio a Firenze

Ricevo e diffondo volentieri. Sarà il maestro Marco Bellocchio il protagonista del quarto e ultimo appuntamento con “La memoria del cinema”, la rassegna organizzata al Teatro Cestello dal “Cenacolo dei Giovani” e dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, con il sostegno del Comune di Firenze (Quartiere 1) e da Fondazione Sistema Toscana/Mediateca Toscana Film Commission. Continue reading →

Presentazione del libro Il mio corpo -Body drama

Venerdì 5 febbraio alle ore 18.00, presso la Libreria Giunti al Punto di Via Guicciardini, Firenze, presentazione del libro Il mio corpo – Body Drama (Giunti Editore) di Nancy Amanda Redd. Non solo. Domenica 7 febbraio Nancy Amanda Redd sarà ospite di Camila Raznovich a Tatami, in onda su Rai 3.

Il mio corpo – Body Drama di Nancy Amanda Redd.Consulenza scientifica della dottoressa Angela Diaz, direttrice del Mount Sinai Adolescent Health Center. Traduzione di Thomas Fazi. Contenitore Y http://y.giunti.it
Pp 288 – 16,50 €

Il mio corpo – Body Drama rappresenta un perfetto connubio tra un manuale di medicina e un teen magazine, permettendo alle ragazze di assumere un atteggiamento più consapevole, sano e sereno nell’affrontare i “drammi” legati al corpo e alla sessualità. Il mio corpo – Body Drama descrive i mille volti della normalità attraverso una straordinaria galleria fotografica di corpi veri e di dettagli senza tabù!

Continue reading →

Carmen Consoli in Tour a Firenze

Al Teatro Verdi (Firenze) il 6 febbraio 2010 sarà di scena il concerto di Carmen Consoli.” [LOCALI DI FIRENZE] Questo post è brevissimo per una ragione specifica: se non vi sbrigate ad andare a comprare i biglietti, di Carmen Consoli vi dovrete accontentare dei racconti di chi è riuscito ad andare ad ascoltarla. Qui la biglietteria on line.

Tramvia a Firenze: the next revolution

Saranno spostati gli autobus 9, 14, 26, 27, 72: 350 passaggi in meno, da via della Scala che sarà asfaltata. Dall’8 febbraio chiude via Valfonda al traffico privato” [Corriere Fiorentino] Ci siamo appena abituati ai nuovi percorsi dell’Ataf che ce li cambiano di nuovo. Credo sia una sorta di selezione naturale in ambiente urbano: solo i più adatti alla nicchia ecologica sopravviveranno. Futilità a parte: sul Corriere Fiorentino ci sono anche due cartine (1, 2) che potete scaricare (sono in pdf), così ve le potete studiare. A proposito di studio: alla fine di tutti i lavori, potrete fare bella figura con una citazione colta: “E quindi uscimmo a riveder le stelle“. Tenetela in caldo: vi farà comodo.

Collezioni metropolitane: frammenti fotografici di Londra in mostra a Firenze

Alla Libreria con cucina Cuculia di Firenze è in scena la mostra Collezioni Metropolitane dedicata alla capitale britannica.” Trovata qui. Se anche voi, come me, non avete la più pallida idea di dove si trovi questa libreria, potete sempre dare un’occhiata qui e, se non siete mossi da finalità puramente estetiche (tese al minimalismo più spinto), potete anche evitare di visitare il sito web. E’ inutile. E se poi il vostro senso critico vi fa notare che non sono specificati nè orari, nè durata, nè altro, allora potrete convenire con me che siamo bel al di sotto dei requisiti minimi che una segnalazione dovrebbe avere. E poi dicono che il web non funziona. Ci credo.

Casa del Cinema a Firenze

il 1° Febbraio 2010 nascerà finalmente Odeon Firenze e sarà un luogo di confronto culturale e un punto di riferimento per gli amanti del cinema e della cultura audiovisiva.” [Wfirenze]. Sul blog trovate anche un link utile e della sana euforia: quindi fateci un salto (che fa sempre bene).

In collina o nell’hinterland la fuga dei ricchi e poveri

Il voluminoso rapporto 2010 su territorio, urbanizzazioni e reti di città in Toscana analizza il fenomeno [Leggi tutto dalla fonte originale: In collina o nell´hinterland la fuga dei ricchi e poveri | Firenze la Repubblica.it]

Tutti in campagna (o quasi), dicono i dati Irpet. Ricchi e poveri che, per ragioni diverse e in luoghi differenti, abbandonano la città per cercare le amenità naturali. Dinamiche antiche, note e già analizzate. La buona notizia pare sia che però non c’è stata una cementificazione selvaggia del territorio grazie al buon grado culturale delle persone che si trasferiscono in campagna. Ma quanto siamo belli, qui in Toscana.

Circa la cementificazione avrei qualche dubbio. Forse non è recente, quindi ormai viene considerata parte integrante del territorio, come i pini e i cipressi,  forse è minore che altrove, ma c’è. Questione di standard- e forse il mio è errato, chissà. E probabilmente lo è anche quello del Professor Asor Rosa, che non molto tempo fa notava lo stravolgimento che l’edilizia stava effettuando in alcune zone.

Tralasciando queste futilità: ma se molti se ne vanno, chi rimane a Firenze? Immigrati italiani e stranieri, dice l’articolo. Sia ricchi che poveri, aggiungo io. Qualcuno griderà: Firenze ai fiorentini! Proponendo scenari millenaristici in cui di genuinamente fiorentino rimarrà solo la bistecca (anche se hanno già provato a togliercela: ma noi duri come macigni abbiamo resistito).

Non vedo quale sia il problema. Ho un messaggio di speranza per tutti coloro che temono che Firenze si svuoti (di fiorentini) e anche una soluzione molto semplice: dal momento che solo i ricchi e i poveri se ne vanno, è sufficiente non diventare nè ricchi, nè poveri. Semplicità m’è grata, in questo secolo buio.

Firenze. Festival cinematografico sul Medioriente

Unico festival cinematografico italiano interamente dedicato al Medio Oriente, in programma a Firenze dal 3 al 7 febbraio tra cinema Odeon e auditorium Stensen. [Fonte originale: Firenze. Festival cinematografico sul Medioriente “Film Middle East Now”. 3-7 febbraio | Tafter] Prima le cose essenziali: sul sito dello Stensen trovate il programma di Film Middle East Now | 2010. E con questo ho assolto il minimo sindacale dell’informazione. 

Leggo che in programma ci sono “14 film premiati nei migliori festival internazionali e mai distribuiti in Italia”. Non sono propenso a dare troppo peso ai premi- anzi: c’è un residuo minimo punk che urla vendetta di fronte ai premi. E’ quel “mai distribuiti” mi inquieta. Sa di di carboneria, di messaggi rivoluzionari proibiti. Cose buone, intendiamoci. Confrontarsi con realtà diverse, e con visioni diverse della realtà arricchisce l’animo (a volte anche per contrasto), allarga gli orizzonti. Cose che dovrebbero far diventare grandi. 

Senza aver visto i film si può pensare che: 1) non sono mai stati distribuiti perchè sono delle ciofeche pazzesche 2) non sono mai stati distribuiti perchè “va’ dove ti porta il mercato” con le sue conseguenze (belle e brutte) e i film mediorientali, anche se premiati, non fanno cassa 3) diventare grandi? Con il cinema? E perchè? C’è il Grande Fratello per quello.  (“Ecco un altro che snobba il GF ma guarda Mai Dire gf…ipocrita”)