Firenze On Line

Tutto ciò che si può trovare di Firenze in rete

Foto Firenze: palazzo Spini Feroni

palazzo Spini Feroni - Guarda altre foto su Firenze

Photocredits: palazzo Spini Feroni, originally uploaded by m|art.

Dal 1995 al secondo piano è stato aperto il Museo Salvatore Ferragamo per far conoscere il ruolo e l’attività internazionale di Ferragamo dagli anni ’20 al 1960, anno della sua scomparsa.

Al suo interno è esposta a rotazione una parte della collezione delle oltre 10.000 scarpe realizzate dalla maison, opere di alto artigianato che ripercorrono la moda e gli stili in voga nel secolo precedente, oltre a fotografie, giornali, bozzetti, modelli in legno di alcuni piedi di celebrità.

Negli ambienti sotterranei, dove oggi è collocato il Museo Ferragamo, è presente l’antico pozzo della famiglia, che poteva così attingere l’acqua direttamentre dalla propria abitazione. Questo pozzo, sormontato da una lunetta affrescata con un profilo femminile, è detto Pozzo di Beatrice, in omaggio a Beatrice Portinari, che proprio nelle vicinanze dell’attiguo Ponte Santa Trinita avrebbe incontrato Dante per la prima volta, stando a quanto il poeta stesso riporta nella Vita Nuova.

Foto: prima di accendere le nostre piccole luci artificiali

Foto: interni fiorentini

interni fiorentini - Guarda altre foto su Firenze

Photocredits: interni fiorentini, originally uploaded by g_u.

Foto: Il cielo sopra Santo Spirito

IMG_090f2 - Guarda altre foto su Firenze

Photocredits: IMG_090f2, originally uploaded by zace88.

Video: un volantino di troppo

Tramonto a Firenze

sunset (HDR) - Guarda altre foto su Firenze

Photocredits: sunset (HDR), originally uploaded by Philip DiResta.

Scontri tra studenti e polizia

attualità

attualità

Aprire il giornale, leggere che ci sono stati scontri tra studenti e polizia, apprendere che un ragazzo di 15 anni è finito in ospedale e un agente è contuso (nulla di eccessivamente grave in entrambi i casi, per fortuna, ma piacere non fa di certo), richiudere il giornale  e domandarsi: e ora cosa devo pensare?

I fatti (almeno quelli che si possono ricavare dai media): “Tutto è nato da una manifestazio­ne non autorizzata: un presidio di studenti, tra i 15 e i 18 anni, si è rac­colto davanti al liceo classico Miche­langiolo. Il motivo: il preside della scuola ha revocato il permesso alla Rete dei collettivi di riunirsi ogni lu­nedì nell’aula autogestita.” Il motivo della revoca: “È per la storia del gazebo di Galli — spiega Giacomo — è stato attaccato il 25 aprile mentre sfilava un corteo” [Corriere Fiorentino]. Fin qui i motivi del corteo non autorizzato.

Poi gli scontri: “Secondo la ricostruzione della questura, le cariche sarebbero scattate perché alcuni ragazzi avrebbero aggredito un poliziotto in borghese. L’agente riprendeva con una telecamera la manifestazione indetta dalla Rete dei collettivi anche per protestare contro la mancata concessione di un’aula del liceo Michelangiolo per una loro iniziativa.” [La Repubblica] Gli studenti negano, i testimoni parlano di 5/6 cariche della polizia.

Il 16 maggio viene fatta un’altra manifestazione. Partecipano studenti, genitori, centri sociali. Non mancano slogan e spray. Tutto finisce bene (nel senso: nessuno scontro). C’erano anche i bastoni. Ma sono rimasti a cuccia, come doveva essere. Seguono commenti a pioggia sull’accaduto.

(continua…)

Il confronto dei candidati: tra demagogia e urla

web surfing

web surfing

Qualche giorno  fa c’è stato un appuntamento importante per chi voleva capire meglio le intenzioni dei candidati a sindaco di Firenze.  Nella parrocchia dell’Ascensione erano presenti Giovanni Galli, Marco Carraresi, Valdo Spini, Mario Razzanelli, Ornella De Zordo e Matteo Renzi. Tutti insieme. Una fortuna che chissà quando ricapita.

Purtroppo non ero presente. Tra le tante fonti in rete, la più genuina è secondo me quella di Tommaso Baldovino, web designer che ho avuto il piacere di conoscere per ragioni lavorative. Una delle preoccupazioni di Tommaso, come di tanti altri, è rappresentata dai cantieri di Firenze: lui ne ha fatto persino una mappa, e viene da rabbrividire. Per questo è interessante sentire le proposte dei vari candidati. La problematica è urgente.

Dopo un inizio soft il dibattito degera a causa di urla e strepitii vari.  Dal post di Tommaso: “insomma una situazione tesa, che dal mio punto di vista non ha chiarito i dubbi sui progetti futuri della città. Tutti i candidati a parte Renzi hanno promesso di fermare la costruzione dell’alta velocità e delle linee 2 e 3 della tramvia, ma credo sia fin troppo facile infiammare le platee facendo proposte del genere.”  Già, sono d’accordo.