Caro candidato non avrai la mia mail



 

Elezioni, web marketing e mail. Le elezioni a Firenze e internet.



web surfing

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Sono in molti a dire che internet potrebbe rivoluzionare i rapporti tra istituzioni e cittadini. E non solo perchè mandare una mail costa meno che fare un volantino. Obama docet. 

Nicola Briani è un esperto di web marketing, è stimato nel suo ambiente, e qualche giorno fa ha scritto sul suo blog una lettera aperta ai candidati della sua città. Ma vale per qualsiasi città. Argomento: e-government 2.0.

Riassunto brutale per i pigroni che non vogliono seguire il link.  I candidati sindaco di Firenze si sono muniti di blog, siti, scorrazzano su facebook, mandano mail, mettono video su youtube. Cercano il dialogo e il consenso tramite la rete e i blogger.

Ma qui casca l’asino (e il candidato): una volta ottenuto il consenso, non è che si dimenticheranno il dialogo costruito sul web? No, perchè poi l’elettore ci rimane male. Ma non solo: smettere di utilizzare al meglio internet non è buona cosa. Si può migliorare la gestione della cosa pubblica, migliorare la comunicazione non solo tra cittadini e istituzioni, ma anche tra diversi settore delle amministrazioni comunali. Eccetera. Il post di Nicola prosegue con precisi suggerimenti su come utilizzare al meglio internet per comunicare. I curiosi, proseguano la lettura.

Ovviamente sottoscrivo quello che dice Briani. E non solo perchè anche io lavoro nel web marketing. Però ho paura che la realtà sia ben lontana dal nostro ottimismo foderato di tecnologia; basta vedere questa notizia su un altro blog (del corriere fiorentino) per intuire che siamo in alto mare, da questo punto vista.

Una giornalista come semplice cittadina ”ha inviato una lettera via mail ai sindaci di 10 fra le principali città italiane (c’era anche Firenze). Nessuna risposta da Torino, Roma, Salerno, Firenze, Reggio Calabria, Messina; a Napoli, Milano e Bari hanno girato la mail agli uffici competenti, che hanno inviato comunicazioni burocratiche”. Mala tempora currunt, sul web.


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2 Comments on “Caro candidato non avrai la mia mail”

  1. #1 Paolo Politi
    on mag 17th, 2009 at 11:30

    Se politici candidati o eletti possono non rispondere alle mail, può succedere anche l’”opposto”: che ti inseriscano nella loro newsletter senza permesso. È quello che mi è successo con un candidato alle primarie a sindaco di Firenze, da cui ho ricevuto una prima mail che diceva:
    “Scrivo oggi alle persone che mi hanno manifestato la loro adesione e a chi ha dato la sua disponibilità a ricevere informazioni sulle iniziative che intendo assumere.”
    Ovviamente non era vero e ho chiesto “quale lista avete usato per contattarmi e con quale autorizzazione”.
    La risposta, in breve, è stata la seguente: “La persona che mi ha
    fornito i suoi dati, in realtà, non aveva avuto modo di
    contattarla.”
    Ho evitato di chiedere chi fosse questa persona, mi è bastato non ricevere altre mail.

    Ricevo tra 50 e 100 spam al giorno, per fortuna quasi tutti filtrati, ma da un candidato alle primarie mi aspetterei di più che da qualcuno che offre w1@gr@…, per cominciare che non racconti balle nei mail.

  2. #2 admin
    on mag 18th, 2009 at 12:57

    Qualcosa di simile è successo anche a me con una società di comunicazione che cura gli interessi di un politico candidato come sindaco.

    In questo caso non hanno nemmeno preso la banalissima la precauzione di oscurare gli indirizzi di tutti i destinatari. Così, oltre a ricevere spam, ti espongono al rischio di riceverne sempre di più. O altre seccature telematiche.

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