Firenze On Line

Tutto ciò che si può trovare di Firenze in rete

Firenze: un video della Madonna

A pochi giorni dal concerto di Madonna a Firenze, su Repubblica.it è possibile vedere il nuovo videclip Tum up the radio della cantante italoamericana, ambientato proprio tra Firenze e il Mugello. Il video si svolge tra piazza Ognissanti, i ponti e le vie di Firenze e, nel Mugello a Galliano.

[Foto] Firenze: la luce e la magia

Foto di Firenze: la luce e la magia

Foto di Firenze: la luce e la magia

Social Deal: gruppi di acquisto web per spettacoli, ristoranti e…

Social Deal

Social Deal

“Ogni giorno selezioniamo con cura i migliori eventi e i luoghi più interessanti per il tuo shopping.” Con questa frase ammiccante si apre il sito Social Deal, che ho trovato grazie ad un trafiletto letto su La Repubblica cartacea di oggi.

Premessa necessaria: a quanto pare nessuno ha già provato il servizio: come apprendo ad esempio da un articolo apparso su Nove da Firenze: “Il debutto è fissato per il 24 maggio 2010 ma ci sarà un’offerta lancio imperdibile il 17 maggio 2010 solo per la città di Firenze: biglietti a 1 euro, al Vis Pathé Cinema Multiplex!” (quindi non  l’hanno provato, è evidente). Sempre nel medesimo articolo su Nove  trovo anche questa presentazione: “chi entrerà lì dentro potrà acquistare beni di necessità e svago con sconti eccezionali.” Bene. Benissimo, be..

Stop. Non ho trovato, ad oggi, altre notizie. L’idea mi pare buona, e non potrebbe essere altrimenti: come parlare male di qualcosa che promette sconti senza chiedere nulla in cambio? Dovrei essere mentalmente crudele. Per curiosità mi sono iscritto: è molto semplice e intuitivo. Questo lo posso confermare (ci vuole 5 secondi: lo possono confermare tutti).

Cosa succede a iscriversi? Da quel che leggo sul sito e sulla mail di conferma per l’iscrizione che ho ricevuto è tutto molto semplice. Manderanno una (una, non migliaia: no spam) mail giornaliera, dove c’è l’offerta del giorno. Se voglio posso accettare e, in caso positivo, scaricare il relativo coupon che mi servirà per ottenere lo sconto desiderato. Semplice, no?

Dato che oggi non sono incline a facili entusiasmi- mi perdonino i fautori di questa iniziativa- prima di gridare al miracolo e innamorarmi di Social Deal mi riservo il diritto di frequentarlo un po’. Mi pare lecito, no?

Altri link utili:

Al via il primo Social Media Tour e wikipedia

Può Facebook valorizzare il made in Italy nel mondo? Può Twitter aumentare il PIL dell’Italia? YouTube può restituire smalto alla “marca Italia”? Il primo appuntamento è per il 31 marzo 2010 a Firenze (c/o Hilton Florence Metropole, Via del Cavallaccio, 36).” [augmendy.it]

Un appuntamento interessante e gratuito per capire un po’ meglio cosa bolle nel web, nella speranza che tutto ciò venga presentato con uno spirito non troppo ecumenico ed evangelizzante. Sempre a proposito di web, ricordo anche che sabato 20 marzo a Pistoia c’è l’assemblea di wikimedia Italia: presso la Biblioteca San Giorgio Via Pertini. L’assemblea è pubblica ed aperta a tutti i wikipediani, anche ai non soci.

Il lavoro? Te lo racconto sul blog

Una notizia carina: “Antichi saperi e antichi mestieri, documentati e raccontati attraverso i cambiamenti che hanno subito negli ultimi 50 anni: è questo l’obiettivo della ricercaIl lavoro raccontato” portata avanti dai Maestri del Lavoro Toscani su incarico della Regione Toscana. ” Così finalmente potremo capire cosa sia questo famigerato lavoro, di cui tutti parlano ma che nessuno (o quasi) sembra averlo visto realmente. 

Dimenticavo. Il blog lo potete trovare qui.

Il nonno e la ganza (da conservare)

locandina1

[via Altre Frequenze]

Video del Museo Stibbert

Su Youtube ci sono tanti video su Firenze, alcuni easy, altri interessanti per chi vorrebbe conoscere meglio la città, come questo che parla del Museo Stibbert di Firenze, forse uno dei miei musei preferiti- perchè non ha quell’impostazione didattica come (ad esempio gli Uffizi) senza dubbio interessante ma meno imprevedibile- parere personale, of course.

Il museo Stibbert sorprende ad ogni stanza: può piacere anche a chi non ha molta passione per l’arte ma è comunque incuriosito dall’insolito.  Il video, anche se breve ma ben commentato, restituisce una visione nitida sia della collezione che del parco circostante.

Una piccola raccomandazione: si trova fuori dal centro storico. Se state quindi progettando un week end a Firenze e avete voglia di visitare questo museo tenete presente che l’accoppiata nella stessa giornata con altri musei potrebbe essere ardua.

Informazioni sul Museo Stibbert:

Ufo a Firenze: avvistamento di massa

Erano le 14,30 del 27 Ottobre 1954 alla redazione del giornale giunse la telefonata di uno studente di ingegneria, Alfredo Jacopozzi, che affermava di vedere, insieme ad altre persone, diversi dischi volanti nel cielo di Firenze. Oggetti visti anche dal giornalista salito, nel frattempo, sui tetti di via Ricasoli per osservare una “cosa” bianca, tonda, lucida, immobile. Ad un tratto tra l’oggetto e la cupola del duomo sfrecciò un altro “palloncino bianco”, più veloce di un aereo; poi un altro “disco” e un altro ancora. Sei oggetti che lasciarono al loro passaggio degli strani “fiocchi” bianchi simile a bambagia.

I telefoni impazzirono. Avvistamenti ovunque. Una voce concitata annunciava che a Sesto un disco si era aperto e diviso in tre parti; queste si erano dirette in tre direzioni diverse mentre “delle ragnatele lucenti cadevano lentamente al suolo” posandosi sui tetti, alberi, auto; ovunque.
Poi avvenne la cosa più clamorosa il cui ricordo è ancora vivo nella mente dei numerosi testimoni che assisterono all’inconsueto fenomeno.
Allo stadio Comunale si stava giocando la partita d’allenamento fra la Fiorentina e la Pistoiese. Fra i giocatori della Fiorentina ricordiamo Costagliola, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Mariani, Gren, Virgili, Gratton, Bizzarri, Sarti, Capucci, Del Gratta, Scaramucci, Biagi, Orzan, Luna, Tassinari, Ghersetich, Buzzin, Vidal. Per la Pistoiese Vadi, Pierallini, Vettori, Caiumi, Tuci, Lomi, Balsimelli, Lenci Carpini, Vannucchi, Fossi.

Sopra lo stadio volteggiarono due misteriosi oggetti volanti. La partita venne interrotta; i tifosi delle due squadre, stupefatti, alzarono gli occhi al cielo a guardare le evoluzioni degli oggetti; anche Ferruccio Valcareggi osservava la scena attonito insieme ai giocatori delle due squadre.
Romolo Tuci, al tempo capitano della Pistoiese, racconta: “Era una bella giornata. A un certo punto ci accorgemmo che gli spettatori guardavano in aria. Venne spontaneo fermarsi anche per noi giocatori. Io vidi come dei piccoli anelli lontani, che cosa fossero non lo so davvero. Insomma, fra noi c’era chi li vedeva e chi no, e c’era anche chi non ci fece caso, credendo chissà a che cosa. Per quanto tempo rimase sospesa la partita, sinceramente non lo ricordo, sono passati cinquant’anni, come faccio a dire dieci minuti, o di più? Però guardavamo tutti in aria. Cinquant’anni fa, ci pensate?”. Tutta la città si era fermata col naso in su ad osservare le evoluzioni degli oggetti.

Non si trattò certamente di allucinazione collettiva; diecimila persone allo stadio, telefonate da ogni parte della città e da fuori città, Sesto, Peretola. Tutti a descrivere oggetti nel cielo e una strana nevicata di ragnatele. Il signor Jacopozzi e altre persone in sua compagnia guardarono gli oggetti con il binocolo e raccolsero la misteriosa bambagia. Dalle osservazioni sarebbe emerso che gli oggetti erano a forma di goccia di acqua, altri a forma di cappello da mandarino cinese; procedevano a velocità elevatissima avvitandosi nel procedere avanti e si producevano in complicate evoluzioni.

La bambagia raccolta in una provetta di vetro sterile, appariva come un filo del baco da seta; luccicava e si dimostrava appiccicosa aderendo immediatamente al tubetto di vetro. Anche i giornalisti riuscirono a prendere della bambagia e insieme a quella dello studente venne analizzata dal professor Canneri Giovanni direttore dell’Istituto di Chimica Analitica dell’Università fiorentina, con l’aiuto del suo assistente professore Danilo Cozzi. Dall’esame microscopico e da quello spettrografico risultò che la sostanza raccolta a Sesto e Lungo l’Africo era una “sostanza a struttura fibrosa, notevole resistenza meccanica alla trazione e alla torsione. Al riscaldamento imbruniva lasciando un residuo fusibile e trasparente. Il residuo fusibile spettrograficamente mostrava contenere prevalentemente: Boro, Silicio, Calcio e Magnesio. Sostanza a struttura macromolecolare probabilmente filiforme. In linea puramente ipotetica, la sostanza esaminata nella scala microchimica poteva essere un vetro borosilicico”.

Secondo il professore poteva essere fabbricata insufflando aria ad altissima velocità su una massa di vetro fuso ad alta temperatura. Tanto più l’aria è veloce tanto più la temperatura di fusione è alta e tanto più la fibra è sottile. Dopo tale dichiarazione molti “esperti” si profusero in tentativi di spiegazioni plausibili del fenomeno.

Il fatto che le analisi abbiano stabilito la composizione del materiale non spiegava la curiosa manifestazione perché non era facile capire in che modo un razzo, un reattore o un “disco”, poteva rilasciare una scia vetrosa. [fonte e approfondimenti: edicolaweb.net]