“Con “E’ ora di cambiare“, a Firenze, ed in particolare nel Quartiere 5, parte una campagna pilota finalizzata ad informare i cittadini, anche attraverso uno Sportello ad hoc, sui vantaggi fiscali legati agli interventi sulla casa per il risparmio energetico.” [Mutui Vostri Soldi]. Informarsi fa quasi sempre bene (dipende molto dalla qualità delle informazioni). Risparmiare energia non è solo un fatto economico, ma anche ambientale. E anche questo è cosa giusta è buona. Avere ritegno, e non gettarsi a capofitto nello sperpero (energetico) o lasciarsi sedurre dalla noncuranza, ma opporsi cercando una certa sobrietà ambientale, in definitiva, mi sembra un modello etico (perfezionabile) da ricercare con paziente costanza.
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Mercatini a Firenze: Riuso e Riciclo
Ricevo questa segnalazione da Irene (che ringrazio) “Ciao! Desidero segnalarti questo mercatino del Riuso e del Riciclo che si terrà domenica 22 novembre in p.zza S.Spirito. Saranno presenti solo artigiani e associazioni e cooperative sociali che lavorano materiale usato!! Inoltre ci saranno laboratori e per chi ha la tessera del POP Cafè avrà uno sconto di 1€ sulla consumazione!
I pannelli fotovoltaici di ponte alla Vittoria
Avete presente quegli enormi pannelli posti vicino a ponte alla Vittoria (esattamente in piazza Taddeo Gaddi)? Incuriosito ho cercato un po’ di informazioni, e ho trovato una bella discussione sul blog ioamofirenze, dove, tra gli altri, è intervenuto l’architetto ideatore. Per leggere tutti i commenti vi rimando quindi al blog di Nelli. Se avete fretta, leggete di seguito. E’ emerso che:
- il progetto ha come obbiettivo di inserire le tecnologie per le energie rinnovabili nel paesaggio urbano “creando un armonia con l’arte toscana e la natura senza che la comunità spenda un centesimo.“ (tutto a carico di sponsor, quindi, anche se non ho capito quale sia il ritorno immediato, se non forse pubblicità)
- quello che vedete adesso (inizio ottobre) non è ancora la realizzazione definitiva, che avverrà tra circa un mese: la comunità, rappresentata dal quartiere 4 (almeno credo), deciderà se lasciare lì i pannelli oppure no (rimane la domanda: se la decisione fosse no, cosa ci avrebbero guadagnato gli sponsor? A quel punto nemmeno pubblicità)
- l’energia elettrica prodotta non servirà alla tramvia, come qualcuno ha ipotizzato, ma, per il 20% ad alimentare la rotonda (credo si riferisca all’illuminazione circostante, e simili) e il restante per la comunità.
Aggiungo che alla luce delle preziose informazioni fornite dall’archietto questo si tratta di un progetto pilota che, se avrà successo, potrebbe aprire una nuova strada per Firenze, più ecosostenibile.
Parere personale: l’idea mi piace, e anche la prospettiva. Questa è la mia opinione in base alle informazioni riportate. Prima di giudicare l’aspetto estetico, ovviamente, aspetto che la realizzazione sia conclusa.
E io preferisco l’ecotutor
Incontro sulla proposta degli ecotutor in alternativa all’inceneritore. Giovedì 4 giugno alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante a Campi Bisenzio. L’incontro è aperto alla cittadinanza che è vivamente invitata a partecipare. Approfondimenti su Campi Bisenzio Blog.
Considerazioni generiche ma non inattuali. Quando si parla di ambiente, invece di sostenere che dobbiamo salvaguardarlo per figli e nipoti (prospettiva senza dubbio rispettabile), sostengo che dobbiamo porre attenzione all’argomento per noi, per la nostra la salute. Lo dico perchè imparare ad avere atteggiamenti ecosostenibili non richiede decenni, e perchè alla mia pellaccia un po’ ancora ci tengo. Penso che anche questa sia una prospettiva rispettabile.
Sfruttare a livelli esponenziali il territorio dove si vive (o acconsentire che lo si faccia a migliaia di km da dove abitiamo) non mi sembra affatto un dimostrazione della presunta intelligenza umana. Mi sembra un’evidente forma di idiozia dichiarata. I polli rimbambiti, le mucche isteriche e i maiali incazzati sono lì che dimostrano che abbiamo esagerato. Che è ora di cambiare rotta. Di progettare cum grano salis. Curare la causa, non i sintomi.
In questo senso, ho apprezzato di cuore l’iniziativa del Comune (e altri attori) Ricomincio da me, ovvero un percorso dove i cittadini, aiutati da tutor, hanno potuto apprendere concretamente che esistono altri stili di vita, più ecosostenibili, rispetto al consumo sfrenato di risorse e territorio. E’ per questo che apprezzo manifestazioni come Terra Futura, per le stesse ragioni. E’ un genere di politica di ampio respiro, che porta benefici nel tempo, che richiede partecipazione attiva da parte della città. Che richiede informazione. Che costa danari, anche. Ma che, una volta innescato il circuito virtuoso, conduce ad una soluzione reale e solida del problema.
Per questa ragione, credo sia interessante partecipare all’incontro a Campi Bisenzio. Per discutere, per affinare la proposta e confrontarsi. Per partecipare alla cosa pubblica e alle sue decisioni. Per non fare la fine dei polli rimbambiti o dei maiali incazzati.
Week end ecosostenibile: Terra Futura
Terra Futura. Speriamo non troppo remota. Se non siete mai stati a questo appuntamento di fine maggio, fateci un salto. Se ci siete stati, fateci un salto lo stesso. Si parla di ecosostenibilità, certo. Ma anche di come la scienza ci sappia aiutare a vivere meglio, quotidianamente, senza massacrare il territorio, l’ambiente e i nostri vicini (che sono compresi nel pacchetto, nostro malgrado, anche quando sono dei perfetti imbecilli).
Stand, incontri, dibattiti. Cosa da vedere e da assaggiare. Da ascoltare, pure (per i ceppiconi: sì, c’è musica). Tutto il programma lo trovate qui.
Per i curiosoni che non si fidano dei miei suggerimenti (Zeus puniscili crudelmente), il riferimento è questo sito. L’appuntamento è per questo week end, dal 29 al 31 (venerdì 9-20, sabato 9-22, domenica 10-20). Alla Fortezza da Basso, che è uno spettacolo sempre, ma quando è bella stagione è proprio una meraviglia. L’ho detto che è gratis? Bhe, ora sì, l’ho detto.
Firenze: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale
Organizzata dalle associazioni dello Sportello Ecoequo, sabato 9 maggio 2009 si svolgerà in P.zza Madonna della Neve (bus n. 14 fermata Agnolo/Madonna della Neve) la festa per la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale con orario 15-19.
La festa sarà preceduta (partenza ore 9,30) da una biciclettata che attraverserà la città con partenza dalle Piagge per articolarsi tra le realtà delle 3 botteghe del Commercio Equo e Solidale di Firenze ( per prenotazione telefonare a Cristina : 055/225914).
Nel pomeriggio in piazza Madonna della Neve, a cura di Ucodep, ci saranno laboratori e animazione per bambini per con iniziative educative (per l’iscrizione ai laboratori telefonare allo Sportello Ecoequo al 055/587706) ma anche musica e balli intercalati da merende con prodotti solidali. Inoltre, l’associazione Tatawelo presenterà una mostra fotografica sul tema del caffè.
Il consumo responsabile, ricomincio da me, la Regione Toscana
Il consumo responsabile, il progetto Ricomincio da me, percorsi per il cambiamento degli stili di vita e le iniziative della Regione Toscana per far risparmiare le famiglie e ridurre l’inquinamento.
La mia fidanzata è attenta all’ambiente. Molto attenta. Non uccide i ragni: gli accompagna fuori casa. Gentilmente. Riutilizza praticamente tutto: i fondi del caffè per concimare, l’olio usato per integrarlo con il carburante (funziona davvero). La raccolta differenziata? Ovvio. “Fai meno spazzatura possibile” cominciando dal momento in cui fai la spesa: “evita i prodotti con confezioni inutili”. Il sapone se lo fa da sola. Idem lo yogurt. A volte anche il pane. Avete capito bene: si fa un mazzo così. Lei minimizza: basta organizzarsi. Ed essendo pigra almeno quanto me, forse c’è da credergli.
Si tratta di rispettare l’ambiente- certo. Ma anche di non buttare i soldi. Di una confezione di prezzemolo, ad esempio, il 70% del suo prezzo sono per il packaging. Che verrà buttato. Che richiederà altri soldi per essere smaltito. Che forse inquinerà anche. Più che di rispetto dell’ambiente, si dovrebbe parlare di rispetto della razionalità.
Per tutti coloro che invece erano a digiuno di tutti questi meccanismi mercantili che danneggiano le tasche e l’ambiente, il Comune di Firenze aveva promosso, insieme ad una lista infinita di partner, il progetto Ricomincio da me. Aiutare i cittadini a prendere consapevolezza che ci sono altri stili di vita, oltre a quello del consuma, getta e inquina (e paga, caro il mio zuzzurellone).
Un progetto dalla durata di sei mesi di incontri, laboratori, seminari con esperti, visite guidate. Totalmente gratuita l’iscrizione. Prima che ci facciate la bocca o scomodiate vicini e parenti per informarli che avete trovato qualcosa di figo da fare, vi devo dare un brutta notizia. E’ già finito.
Già. Ed ha avuto un successo immane. Hanno partecipato 728 famiglie. Molte di più di quelle previste. Se si tiene conto che non è stato pubblicizzato nemmeno tanto, è una bella cifra. Segnale inequivocabile che l’interesse per queste cose c’è. E forte, diffuso. Chi sa già qualcosa, vuole saperne di più. E chi non ne sa niente, ha deciso che è ora di informarsi.
Risparmiare l’energia elettrica, differenziare i rifiuti, a muoversi in città in maniera sostenibile e a fare il compost, autoprodurre il detersivo, conoscere il cibo biologico e boicottare le imprese non etiche, comprendere che l’acqua di cannella è più controllata, costa meno e a volte pure più buona di quella in bottiglia, solo che non inquina (se poi tornasse ad essere totalmente pubblica io sarei anche più contento). Questi sono solo alcuni dei temi trattati. Che hanno fatto il pieno di adesioni. Ai fiorentini non interessano solo gli aperitivi, i nani e le ballerine. Evidentemente.
Bello, bellissimo. Ma Ricomincio da me verrà rifatto? Chissà. Dipenderà dalla prossima amministrazione. Anche solo per astuzia politica, il nuovo sindaco dovrebbe tener conto di questo diffuso interesse per questi temi.
La Regione Toscana tutela in tre mosse i cittadini.
Primo: la diffusione della vendita alla spina di latte, detersivi, acqua e pannolini, che difende le tasche dei cittadini, facendoli risparmiare, e protegge l´ambiente, liberandolo dagli imballaggi.
Secondo: lo stimolo, il sostegno e supporto alla nascita dei Gas, quei gruppi di acquisto solidale proliferati spontaneamente per iniziativa dei cittadini, i quali si mettono assieme, scelgono i produttori dai quali rifornirsi all´ingrosso, si garantiscono qualità alimentare ed economie di scala.
Terzo: l´estensione, più che raddoppiandola, della rete di consulenza Prontoconsumatori, curate dalla dodici associazioni di consumatori presenti in Toscana, portando il numero degli sportelli da 91 a 200.
Un cordiale consumo responsabile a tutti.
M’illumino di meno
Anche se personalmente sono contrario alle buone azioni una volta l’anno- se sono buone perchè lavarsi solo la coscienza invece di farla diventare prassi quotidiana?- ricordo che domani sarà la giornata del M’illumino di meno.
L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.
Nelle precedenti edizioni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio. [Fonte: DeaMaltea]
Finanziaria solidale a Firenze
Yes, we can. Risalire la china anche quando le banche ti rifiutano il prestito. Il Fondo etico e sociale delle Piagge e il Progetto Seme di Settignano, due realtà di microcredito, si uniscono in ”verso Mag Firenze“, dove Mag è l’acrononimo di Mutua Auto Gestione. Obbiettivo: raccogliere 600.000 euro in tre anni per costituire la prima finanziaria solidale toscana.
«Le persone sono più importanti del denaro, ma il denaro serve per vivere. La nostra idea allora è quella di dare credito alle persone, alle famiglie e alle piccole imprese in difficoltà. Vogliamo offrire un’opportunità concreta in termini di risorse a coloro che sono privi di garanzie e a cui le banche rifiutano il credito. Persone che rischiano di andare incontro a qualche esosa finanziaria o peggio ancora finire in mano agli usurai» Don Santoro
Per maggiori informazioni su come funziona il progetto, come aderire, e a chi rivolgersi consiglio la lettura di questo articolo su AltraCittà.





