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Visitare Firenze

Ponte 2 giugno a Firenze: cosa visitare e cosa fare

Ponte festivo interessante, quello del 2 giugno. Quindi scatta un post con alcuni suggerimenti, valido anche per chi fiorentino non è (che prima o poi dovremmo farcene una ragione: Firenze non è solo dei fiorentini). Per prima cosa, se già non l’avete fatto, prendete informazioni per visitare il Corridoio Vasariano (tranne che il giorno 2 giugno). Non è una cosa che capita tutti i mesi- anche se quest’anno le aperture non sono state poche- e a mio avviso merita. Mi raccomando: prenotate.

Mostre aperte durante il ponte del 2 giugno: mi sento obbligato a segnalare Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità, al Palazzo Strozzi. La mostra presenta oltre 60 opere della produzione giovanile dei tre artisti, più cento schizzi picassiani. E quindi: in esposizione trovate le opere precubiste di Picasso (e quindi opere meno indigeste rispetto a quelle successive), e una parte importante del Surrealismo con Dalì (al quale sono comunque affezionato) e Mirò (che invece…). Preparatevi ad esseri scossi.

Sempre a proposito di mostre. Mi pare interessante quella al Museo Annigoni Novecento sedotto: il fascino del seicento tra le due guerre da Velasquez a Annigoni, un bel tuffo nell’arte figurativa. Le cose, qui, sono cose. Riconoscibili, tangibili, vere (e verosimili). Siam lontani dall’arte astratta o dalle provocazioni rumorose di molta arte del ’900. Che ha comunque il suo senso, intendiamoci.

Per maggiori info su orari e costi, vi rimando direttamente a www.museoannigoni.it. Perchè vi suggerisco questa mostra? Primo: è nella bellissima cornice di Villa Bardini (una costruzione seicentesca, detta anche villa belvedere per la posizione panoramica).  Secondo: i nomi degli artisti presenti. De Chirico, Longhi, Primo Conti, Achille Fucini e (ovviamente) Pietro Annigoni, ispirati da Caravaggio, Artemisia Gentileschi e Diego Velasquez (appunto: buona parte del ’600).

Se invece siete tormentati dal quesito su cosa sia l’arte contemporanea  e volete una esperienza estetica fulminea che mini ancor di più le vostre coordinate, allora andate a vedere For the love of God dell’artista Hirst. Si trova a Palazzo Vecchio. Un consiglio: comprate il biglietto cumulativo (museo+ mostra) e non solo quello per la mostra. Mi ringrazierete- spero.

Altre brevissime informazioni circa il ponte del 2 giugno

Visitare il corridoio Vasariano a Firenze

A maggio e giugno sarà di nuovo possibile  visitare  il Corridoio Vasariano a Firenze (Da Repubblica). Ed esattamente: dal 4 maggio al 10 giugno (fatta eccezione il 2 giugno) saranno effettuati sei percorsi la settimana:

  • due il mercoledì alle 14 e alle 16.30
  • due il giovedì alle 9 e alle 11.30
  • due il venerdì alle 14 e alle 16.30

C’è la possibilità di effettuare visite  guidate, caldamente consigliato, ma solo in lingua italiana. Prenotazioni a Firenze Musei al numero 055294883. Maggiori informazioni nella scarna pagina dedicata (che probabilmente deve essere aggiornata sulle date).

Cosa vedere al Corridoio Vasariano? Prima di tutto prenotate, poi continuate a leggere. Fidatevi sulla parola, non perdete tempo.

Potrebbe darsi che ne abbiate sentito parlare, di questo mitico Corridoio Vasariano, senza però aver capito bene di cosa si tratti. Qualche piccola indicazione. Un tempo era uno spazio dedicato agli spostamenti della famiglia granducale (vedi oltre), dal XVII secolo il Corridoio è stato arricchito di varie opere d’arte (tra i ritratti dei principali artisti ricordiamo Andrea del Sarto, Beccafumi, Bernini, Annibale Carracci, Rubens, Canova, Hayez, Corot, Ingres).

Quindi: oltre che vedere uno spazio museale solitamente inaccessibile, e un luogo attraverso il quale vedere prospettive inusuali di Firenze, il Corridoio è anche un piccolo ma prezioso scrigno per vedere opere d’arte di altissimo pregio. Come motivazione per visitarlo mi pare buona, no?

Due righe di storia, per non farsi cogliere impreparati in caso di domanda fulminea. Per chi non lo sapesse, il Corridoio Vasariano è un percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando per la Galleria degli Uffizi e il Ponte Vecchio. Ovvero alcuni dei posti più noti e apprezzati di Firenze.

La sua funzione, originariamente, era solo una: che i Granduchi (leggi: famiglia dei Medici), si potessero spostare a piacimento per i luoghi più importanti di Firenze. Inoltre, dato che con il granducato viene ufficialmente smantellata l’antica quanto fittizia Repubblica Fiorentina, i Medici non se la sentivano di muoversi tranquillamente tra una popolazione sanguigna come quella fiorentina. Sempre in quest’ottica, infatti, dal Corridoio, nel tratto che passa da Santa Felicita, era possibile affacciarsi direttamente dentro la Chiesa, così la famiglia Granducale poteva seguire la messa senza avere contatti diretti con la popolazione. Che quando era su di giri e voleva eliminare qualcuno non badava certo al fatto di essere  in una chiesa oppure no. Fiorentinacci.

L’operazione, iniziata nel 1565 e portata avanti dall’onnipresente Vasari, in concomitanza con il matrimonio tra Francesco e Giovanna D’Austria, ebbe come effetto anche quello di stravolgere l’utilizzo di Ponte Vecchio: quello che ora vedete come luogo di lusso e gioiellerie all’epoca era infatti un mercato delle carni.  [Fonte: Wikipedia] Questo piccolo aneddoto lo potete rivendere bene durante qualche passeggiata per il centro storico di Firenze.

Settimana della cultura a Firenze

Settimana della cultura a Firenze

Settimana della cultura a Firenze

Come Google ci ricorda (omaggiando Firenze) è appena iniziata la settimana della cultura (9 – 17 aprile). Se volete delle informazioni circa eventi e altre informazioni utili, potete vedere la pagina apposita dall’Apt fiorentino. Come piccola anticipazione: sarà possibile vedere alcuni edifici storici privati e altre bellezze non solo a Firenze, ma anche nelle immediate vicinanze.

San Valentino 2011: l’arte si fa ridotta

Il titolo del post fa pena. Lo so. Ma c’è una buona notizia che ve lo farà dimenticare: domenica 13 e lunedì 14 febbraio l’ingresso nei musei e nei luoghi d’arte si fa ridotto. Non me lo sono sognato: è scritto qui. Come funziona? 2 ingressi al prezzo di uno. L’iniziativa si chiama ” A San Valentino niente è più dolce dell’arte”. Anche questo titolo non è il massimo, ma l’intenzione è ottima.

Per cui: a questo San Valentino, invece di perdere tempo prezioso nei vari negozi di sciocchezze alla disperata ricerca di un pensierino da regalare, prendete per mano il vostro moroso/morosa e conducetelo in qualche museo.  E’ sempre tempo ben speso. Soprattutto se l’ingresso lo paga quell’altro.

Visitare gli Uffizi gratis: googleartproject

Da qualche giorno è partito il nuovo progetto di google: googleartproject. In questo sito potrete trovare numerosi musei on line, tra cui gli Uffizi, e farvi un giretto on line. Stupore e meraviglia: possiamo quindi visitare gli Uffizi gratis? Wow! Niente più code, niente più folla, niente più soldi per il biglietto. Posso vedermi gli Uffizi anche alle 3,42 di notte di un tranquillo mercoledì estivo. Ganzo.

Un momento, però. Non siamo a Fantasilandia. E non è il caso di scomodare i miracoli della tecnologia o del web.

L’idea è carina. Senza dubbio. Perchè consente anche a chi non verrà mai a Firenze di farsi una ideuzza della galleria. E mica è poco, intendiamoci. Ma negli Uffizi di Gooleartproject i colori sembrano appiattiti e scialbi, i disegni poco definiti e, alla fine, tutto abbastanza privo di emozione. Provare per credere. E gli Uffizi non sono così. Li conosco, ci sono state più volte.

Quindi, a costo di apparire un torbido reazionario, ho seri dubbi che con googleartproject si possa andare oltre una vaga panoramica. I quadri e le statue preferisco vedermeli dal vivo, meglio quando sono nel contesto per cui sono state realizzate le opere (quindi quasi mai in un museo). Dal vivo, i colori dei dipinti, i giochi di luce che si creano con le statue, le dimensioni stesse di entrambi modificano sensibilmente l’esperienza estetica.

Se volete visitare gli Uffizi davvero allora vi conviene farlo in maniera tradizionale. Comprate il biglietto, fate quel po’ di coda, e preparatevi ad ammirare quanto di meglio l’uomo abbia prodotto nei secoli.

Cosa fare a Firenze per la Befana: la triciclata dei befani

Iniziativa simpatica e gratuita (quindi molto simpatica) per chi rimane a Firenze o visita Firenze per il ponte dell’Epifania.

Festeggiamo l’epifania coi risciò in Piazza della Repubblica, dove grandi e piccini potranno provare gratuitamente i risciò e fare piccoli giri della piazza accompagnati dai riders/befani. I befani saranno sempre a disposizione o per pedalare o per dare le dritte a chi vuole provare il mezzo.
Appuntamento Giovedì 6 gennaio dalle 14.00 alle 16.00 in piazza della Repubblica a due passi dal passaggio del corteo storico della splendida cavalcata dei magi. Alle 16.00 è previsto un piccolo giro nel cuore di Firenze, a riscontrare il corteo della cavalcata dei magi. L’iniziativa è offerta dalla Olim risciò e da volontari; se poi uno vuole lasciare qualcosa a sostegno dell’iniziativa ben venga. Maggiori info su http://artedeipedalatori.blogspot.com/

Invece chi vuole concedersi qualche giorno di vacanza supplementare in qualche agriturismo o casa vacanza nel Chianti può leggere il post “offerte per il ponte dell’Epifania” dove ci sono alcune indicazioni su dove alloggiare. E buona befana a Tutti.

Capodanno: agriturismo vicino Firenze per 8 persone

Mi arriva via mail una richiesta di soccorso: “Ciao Samuel, volevo sapere se conosci un agriturismo (tipico!) in Toscana per passarci il capodanno (e magari qualche giorno in più!), magari non troppo lontano da Firenze. Grazie! Ah, dimenticavo, siamo 7/8 persone. Arigrazie! Benedetta”

Fortunella: forse ho una risposta. Non so se ha ancora posto- per cui non esitare a contattarli, se ti piace – ma potresti provare con l’agriturismo Podere le Rondini, ed esattamente questi appartamenti da 7 persone (ma credo riusciate a starci anche in 8: ha 4 camere matrimoniali). A me piace davvero tanto: guarda le foto e fai le tue valutazioni.

Non so bene cosa tu intenda per agriturismo tipico: di sicuro loro sono un agriturismo vero, con azienda agricola annessa, totalmente immerso nel verde, con appartamenti attrezzati, un maneggio vicino, a pochi km da Firenze- circa una ventina, mi pare. E preparano dei manicaretti tipici toscani indimenticabili. Le altre informazioni, comunque, le trovi sul loro sito.

Carta dei musei: Firenze a settembre conviene

Da settembre visitare Firenze sarà ancora più piacevole. Meno code, meno spese, più libertà di movimento. Una sola card per poter entrare nei musei (circa 33) passando per una via privilegiata, usufruire dei mezzi pubblici e visitare la città.

Sul modello di altre città europee e italiane, anche Firenze si dota finalmente di una card per i musei: 72 ore (3 giorni) per poter entrare tranquillamente nei principali musei fiorentini saltando le code kilometriche e prendere i mezzi pubblici senza dover perdere la testa per scoprire quale fra le varie agevolazioni sia la migliore. Ho utilizzato una formula simile per visitare Torino e sinceramente ho trovato il tutto molto comodo.

Anche dal punto di vista economico la card dei musei è molto interessante: facendo un rapido conto, già visitando Uffizi, Accademia, Boboli- Palazzo Pitti (più un altro museo a scelta) la convenienza si fa tangibile. La card potrebbe anche modificare alcune dinamiche del turismo a Firenze: se fino ad adesso la tendenza media è quella di pernottare un paio di notti, adesso, con questa piccola ma interessante agevolazione, la permanenza potrebbe aumentare. Anche perchè- sarò abbastanza schietto- visitare Firenze in due giorni significa guardare a destra, guardare a sinistra, scattare due foto cartolina e poco più. Sarà campanilista, ma ritengo che Firenze abbia di più da offrire: c’è un modo di musei cosidetti minori (non meno belli o interessanti, ma solo meno noti) e itinerari cittadini affascinanti. Riassumendo:

  • Dove acquistare la card dei musei a Firenze? Potete acquistarla presso i musei, gli alberghi ma anche nei negozi e su internet (ma ancora non ho trovato il link preciso: probabilmente sarà possibile trovarla sul web quest’estate). Costo 50 euro, validità 72 ore, è utilizzabile anche con i mezzi pubblici tramvia compresa.
  • Quali musei è possibile vedere con la card? Per citarne alcuni: Uffizi, Palazzo Vecchio, Accademia, Cappelle Medicee, Boboli, i musei di Palazzo Pitti, Opificio, L’archeologico, Palazzo Medici Riccardi, ma anche le raccolte Stibbert, Horne, Bardini, la Cappella Brancacci, il Museo Galileo e Alinari.