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Porte aperte al polo scientifico

Domenica 14 marzo ci sarà la possibilità di visitare laboratori, fare visite guidate e ascoltare conferenze divulgative: tutto questo al polo scientifico di Sesto Fiorentino, dove Università di Firenze e Consiglio Nazionale delle Ricerche, con la guida di OpenLab, organizzano una giornata di Porte Aperte. Per maggiori informazioni, visitate la web page di OpenLab o andate direttamente ai programmi della giornata: il programma generale e il programma specifico, con maggiori dettagli, degli eventi tenuti al CNR.

Tutti gli eventi sono gratuiti e si può prendere la navetta bus gratuita da piazza San Marco (vedere qui). All’interno del polo scientifico ci saranno due punti ristoro aperti.

Fare il pane. Ora non hai più scuse

Il prossimo sabato (16 maggio) c’è un appuntamento interessante per tutti coloro che vogliono imparare a fare il pane. Tre maestri panificatori insegneranno i trucchi del mestiere (prenotatevi: i posti sono limitati). Poi c’è un pranzo condiviso e un pomeriggio (senza prenotazione) con merende e discussioni intorno al pane e le intolleranze.

Dalle 10 alle 18. Mi raccomando: i posti sono limitati.

(continua…)

Foto: palazzo di Giustizia a Firenze

La Nave - Guarda altre foto su Firenze

Photocredits: La Nave, originally uploaded by Al_fred.

Vendita e affitto terreni a Firenze

Diretti allo scopo: sto cercando un terreno in vendita o in affitto a Firenze e dintorni, per coltivazione, allevamento di api, e simili. Chiunque sia in grado di darmi dritte utili avrà tutta la mia riconoscenza. Potete contattarmi alla mail cityoff@gmail.com. Grazie.

Ognuno di noi, anche se non lo sa, vive in una condizione di privilegio, in base ad una determinata prospettiva. Lo è avere una fidanzata che conosce vizi e virtù delle api, che sostiene con febbrile convinzione l’autoproduzione e la totale riduzione della filiera che porta i cibi dai produttori, tramite i fornitori e i distributori e via via a casa nostra. Bello, direte voi. E’ un privilegio. In base ad un certa prospettiva.

E’ ciò che dico anche io. Almeno finchè la prospettiva è quella di lei che mi sta alle spalle e legge ciò che scrivo tamburellando le dita su una mazza da baseball.

La questione, in verità, è delicata. Molto delicata. C’è di mezzo una prospettiva di vita. Che si concretizza in una terrazza (la nostra) di 70 metri quadri sulla quale ho messo gli occhi, dove io pregustavo allestire grigliate, barbecue e festini vari (nonchè sonore pennichelle). Il paradiso del pigro. Il sogno lussurioso di un carnivoro primordiale quale io sono. Il sogno dei giusti, aggiungerei. Ma andiamo oltre.

Il problema è che anche lei ha messo gli occhi su quella terrazza, per farla diventare sfogo diretto delle sue pulsioni autoproduttive, apicoltrici, contadine radicali. Un luogo, seppure piccolo, dove sfogare tutte le sue conoscenze sconfinate e la sua manualità inesausta. Urge soluzione. Rapida. Ucciderla no, non è praticabile. Almeno per il momento.

Per cui: salvate una terrazza (e un blogger), trovatemi un terreno.