C’è un gruppo su Facebook che si chiama, appunto: Quelli stufi di Publiacqua. A prima vista sembra la classica scemenza da facebook. Leggendo più attentamente vien fuori che non è proprio così. Il gruppo nasce per opera di un ex letturista di Publiacqua e ha la finalità di fare una manifestazione: contro i disservizi, l’acqua pagata troppo cara, gli operatori incompetenti o irrangiungibili, i manager superpagati di Publiacqua e, più in generale, contro la privatazzazione totale dell’acqua. Nella pagina trovate tutti gli approfondimenti.
Sempre sul gruppo Quelli stufi di Publiacqua c’è anche un articolo su L’Altra Città, dove le accuse sono anche più circostanziate: la mancata lettura del contatore, dice il fondatore del gruppo, e quindi il calcolo della bolletta sul consumo presunto, sarebbe una manovra di Pubbliacqua per guadagnare di più. Se la cosa viene confermata, altro che stufi. Incazzati neri.






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