L’inflazione, il lavoro e gli sconti



 

L’aumento dell’inflazione, la situazione del lavoro e gli sconti della coop (per tacer dei festini e delle odalische)



Crisi. Quante volte avete sentito pronunciare questa parola? Roba da depennarla dai vocabolari, lo so. E pensare che il suo significato etimologico era “scelta”, e quindi, in senso lato, opportunità. Però il tempo passa, i vestiti morfologici delle parole rimangono gli stessi ma si cambia la sostanza. Delle parole e quindi delle cose. Sto divagando, lo so. Torniamo ad oggi.

Inflazione. Al volo mi sono letto che è aumentata l’inflazione.  Aumentano sigarette, telefonia e spese sanitarie. Lo dice l’ufficio  comunale della statistica di Firenze.  Per me che fumo come un dannato e telefono per motivi di lavoro (quindi un potenziale utente di cure mediche) è una pacchia. Sono aumentati anche i libri. Che faccio: mi impicco subito o aspetto di pagare le tasse?

Lavoro. Cgil: le mamme le prime ad essere licenziate. Ehi, lo so: queste notizie fanno tristezza, mettono il magone e quindi probabilmente se siete giunti sin qui (anche se secondo me siete fuggiti alla seconda riga) scapperete altrove, magari in qualche blog dove si parla di festini e odalische. Male! Ora c’è una buona notizia.

Gli sconti della Coop. Se dici Coop devi stare attento.  A seconda dell’interlocutore potresti avere reazioni diametralmente opposte. C’è chi la difende a spada tratta come novello Leonida e c’è chi l’assimila al male puro. Mai capito perchè. Comunque. Sulla Repubblica di oggi una paginata intera a parlare della Unicoop di Firenze. Motivo: sconti del 20% sino a fine anno. Bhe, non sono pochi, e fanno decisamente comodo.

Considerazione a latere: non credo che il responsabile del marketing della Unicoop faccia parte delle Orsoline, nonostante le dichiarazioni di voler aiutare le famiglie. Se è vero che diminuiscono i prezzi (è questo è un fatto), è anche vero che però così aumentano i soci e i clienti (e questo è un dato dei mesi precedenti). E in un momento del genere è meglio avere dei clienti fidelizzati piuttosto che dei margini di guadagno superiori (e questa è una mia personalissima opinione).

Spero di non avervi intristito troppo. Però informarsi è importante. (A tal proposito: se trovate il blog con i festini e le odalische di cui sopra mandatemi pure una mail. Grazie.)

Ad maiora.


Post correlati

Condividi con facebook e twitter


Non hai trovato ciò che stavi cercando?


Ricerca personalizzata

0 Comments on “L’inflazione, il lavoro e gli sconti”

Leave a Comment