Manifestazioni o traffico? Ieri mattina ero in macchina. L’inferno. Chi era per strada lo sa bene. E chi non era per strada conosce di sicuro qualcuno che è rimasto imbottigliato. Tornato a casa, furioso, l’unica cosa che mi premeva era sapere: perchè? Che è successo? Lo scopro, e mi rendo conto che è una questione di prospettive. Tre giornali, riporto i titoli.
Repubblica. “Sessantamila “tute blu” in corteo attraverso il centro. Con loro anche gli studenti“. E poi, di seguito: “Sono 60 mila, secondo gli organizzatori, i metalmeccanici provenienti da Toscana, Emilia Romagna e dai territori di La Spezia, che partecipano stamani alla manifestazione di Firenze in occasione dello sciopero odierno indetto dalla Fiom contro la crisi e per il rinnovo del contratto nazionale“
Corriere fiorentino. “Corteo in centro: traffico in tilt e scritte sui muri“. E poi, di seguito: “Una giornata infernale quella di oggi sul fronte del traffico. I due cortei che si sono tenuti nel centro storico, hanno paralizzato la città per delle ore“
La Nazione Firenze: “Doppia manifestazione. Disordini e caos in città“. E poi, di seguito. “Doppia manifestazione per le vie della città, da una parte studenti dall’altra Fiom Cgil. Disordini tra i manifestanti, nessun danno grave. I responsabili di tutti gli episodi sono stati identificati e saranno denunciati all’autorità giudiziaria. Parlando al megafono, alcuni degli organizzatori, hanno annunciato, già a partire dai prossimi giorni, ”occupazioni in tutte le scuole’‘
Ora, la notizia qual è? Non è una, ma sono almeno due.
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60000 persone scendono in piazza a Firenze (ma anche in altre città) perchè vedono il loro futuro lavorativo sotto la cappa nera dell’incertezza.
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Il traffico fiorentino si è bloccato per un bel po’ di tempo. A causa delle manifestazioni, con ogni probabilità.
La notizia ( ma si può chiamare tale?) delle scritte sui muri avvenute durante la manifestazione è marginale, perchè ”Grumilde ti amo” appare scritto un po’ dappertutto anche quando non ci sono manifestazioni e quando il traffico è regolare. Quindi dedicare tutto un articolo a questo aspetto (come fa la Nazione) mi sembra quanto meno provinciale. Nemmeno fosse stato imbrattato il Duomo.
Il traffico paralizzato. E’ stata una bella seccatura, lo ammetto. In una città normalmente sensibile alla mobilità, per non dire cronicamente in sofferenza, poi, è chiaro che l’argomento faccia un certo effetto. Ma- scusate la vis polemica- avete presente il traffico durante le varie edizioni di Pitti Uomo? Ecco. Ma lì termini come caos non vengono certo scomodati.
Detto questo, mi risulta davvero incomprensibile che due giornali locali su tre ( tra i più rappresentativi e popolari) dedichino tre quarti del pezzo sulle scritte e sul traffico. 60000 persone che protestano per un futuro più dignitoso (e non solo per se stessi, ma per un’intera categoria lavorativa) meritano davvero solo poche righe in fondo all’articolo?
Se la civiltà e il grado di maturità sociale si misura in base alla capacità della città stessa di spogliarsi delle proprie beghe condominiali per cercare di comprendere dinamiche un po’ più ampie- nello specifico: il rapporto di forza che si instaura con il contratto- allora Firenze è davvero fanciullina.
Oppure sono gli organi di stampa locale che ritengono i propri lettori delle pecorelle smarrite, talmente smarrite da non rendersi conto da soli che stare in coda in macchina è una seccatura e le scritte sui muri azioni abbastanza superflue e fastidiose. Avrò una visione deviata del giornalismo, ma credevo che significasse raccontare i fatti importanti e cercare di dipanare le dinamiche- per quanto possibile- non evidenziare l’evidente. Quello, spero, sappiamo farlo da soli.