Alta velocità: le condanne




Si chiude il processo a carico di Cavet (controllato al 75,9% da Impregilo), consorzio di imprese che sta portando a termine i lavori dell’Alta Velocità nel tratto Firenze-Bologna. 27 condanne e 150 milioni e 160 mila euro di risarcimento per illecito smaltimento di rifiuti.

Se leggete le fonti che ho raccolto qui sotto, l’aspetto più grave non è lo smaltimento rifiuti illecito, ma il disastro ambientale. “Sul reato più grave contestato dall’accusa, il furto d’acqua, sarà la Corte Costituzionale a pronunciarsi se si tratti di un reato penalmente rilevante o se sia sia punibile con una sanzione amministrativa. Passerà del tempo prima di avere una risposta.” [Corriere Fiorentino]

Preoccupano, ora, i lavori per l’alta velocità che proseguiranno a Firenze.

  • Firenze, 27 condanne per la TAV del Mugello, per illecito smaltimento dei rifiuti. Nessuna condanna per disastro ambientale – Ma in realtà pesa il disatro ambientale: 57 Km di fiumi essiccati , 24 Km di corsi d’acqua la cui portata è stata diminuita, danneggiate 37 sorgenti, 30 pozzi e 5 acquedotti, che però non è stato riconosciuto dalla giustizia.
  • Regione Toscana: Tav, ventisette condanne Ma per i fiumi tutti assolti – Sono 27 le condanne complessive che prevedono anche un risarcimento di 150 milioni e 160 mila euro e impongono il ripristino dello stato dell’ambiente.
  • Associazione di volontariato Idra: Informazioni – Idra mette a disposizione dei cittadini un servizio di assistenza e auto-aiuto contro gli abusi ambientali (Alta Velocità ferroviaria, Variante di valico, terza corsia autostradale, cementificazione della Piana di Firenze, emergenze idrogeologiche, ecc.)

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