1 maggio: ringraziamo e decliniamo




“A Firenze, per la prima volta, quest’anno il 1° maggio funzionerà l’ATAF, sarà aperto Palazzo Vecchio (per gli Uffizi, gestiti dallo Stato, dovremo ancora aspettare…), sarà concessa libertà ai negozi del centro storico – e solo a loro – di tenere aperto se lo vorranno. Una città come Firenze non chiude. Può piacere o meno, ma è così.” [Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, sul Post]

“A tutte le lavoratrici tutti i lavoratori del nostro territorio gli auguri della Giunta Provinciale Fiorentina, che sia una Festa dei lavoratori serena e felice.”  “Il Primo Maggio è da sempre un’occasione di socialità e di riflessione nell’ambito di una festa. E’ un momento di un riposo dal lavoro, che serve anche a pensare alle dinamiche del lavoro stesso, che è resta il primo dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.” [Presidente della Provincia Andrea Barducci, sul sito della Provincia di Firenze]

Non riesco a dire che sia sbagliato aprire un negozio in centro a Firenze o a Siena  o altrove il 1° maggio, ma io non lo farei. Penso che fermarsi, spegnere una luce, un bottone, tenere abbassato un bandone a volte possa servire, come guardarsi indietro e ripensare a chi e a quando e perchè qualcuno ha detto   ”verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi”. [Laura Montanari, giornalista della Repubblica, sul  blog  Altre Frequenze.]

Decliniamo l’offerta del Sindaco Renzi: per quel che può valere,  questo blog, il 1° maggio, rimane chiuso.

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